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A Ravenna si vuole creare un momento di dialogo e confronto fitto sui temi dell’energia a 360 gradi nel MED

Molte le novità di OMC, in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre 2021: una nuova denominazione, un forte impulso alle tematiche legate alla decarbonizzazione e ora anche una nuova cadenza. Fino ad oggi l’appuntamento con OMC (divenuto da quest’anno OMC-Med Energy Conference) era biennale, alternato a REM (Renewable Energy Mediterranean Conference Exhibition). Ora diventa annuale, nell’ottica di creare a Ravenna un momento di dialogo e confronto fitto sui temi dell’energia a 360 gradi nel MED.

“Il settore dell’energia – commenta Monica Spada, presidente dell’evento – sta affrontando un momento di grande trasformazione legato alla transizione energetica e alla volatilità di scenario di breve. Per questo pensiamo che avere un luogo di incontro stabile dove confrontarsi sulle priorità del settore coinvolgendo tutti gli attori dell’industria in modo inclusivo, stakeholder e policy maker possa essere un volano per allinearsi su obiettivi condivisi e trovare occasioni di sviluppo comune”.

Un obiettivo che sarà perseguito, già da quest’anno, con le sessioni plenarie strategiche e i panel tecnici e con il contributo che verrà dall’Innovation Room, dall’hackathon e dalla call for ideas dedicate ai giovani coinvolgendo università, aziende e investitori interessati alle nuove idee per l’innovazione da trasferire all’industria.

“La cadenza annuale – commenta il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale -, anziché biennale di OMC-Med Energy Conference è una notizia che accogliamo con grandissima soddisfazione.  L’OMC è una manifestazione fondamentale che mette Ravenna al centro del settore energetico globale e che richiama aziende da tutto il mondo. Da sempre si tratta anche di un’occasione preziosa per la promozione turistica, portando in città uno straordinario pubblico internazionale. È evidente come l’opportunità di accogliere questo evento in città ogni anno, anziché ogni due, significhi raddoppiarne gli effetti positivi sulla ricaduta turistica e sulla reputazione di Ravenna come città protagonista nel dibattito mondiale sulla transizione energetica”.