Petrolchimico e oil&gas centrali per l'economia cittadina

L’assessore regionale Colla interviene al tavolo interministeriale – Il vicesindaco di Ravenna Fusignani: “oil&gas strategico e lo stoccaggio della CO2 si deve fare”

Occhi puntati sull’industria petrolchimica anche alla luce del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Senza trascurare il settore dell’oil&gas e il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, ribadisce la convinta adesione al progetto di stoccaggio della CO2. Avviato al Ministero dello Sviluppo economico un confronto sul futuro del settore in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Del resto, Ravenna e Ferrara, con i siti di Porto Marghera e Mantova, costituiscono più della metà della chimica nazionale. “E’ necessario un percorso certo di discussione per andare nella direzione di una transizione giusta nei tempi giusti e con la garanzia del Governo su un’operazione strategica per il Paese”. È questa la richiesta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al tavolo nazionale interministeriale sul settore petrolchimico con particolare riferimento all’Emilia-Romagna. Il confronto si è tenuto ieri sera in via telematica al Mise, convocato dal viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, insieme al sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava. All’incontro anche rappresentanti di Eni Versalis, delle istituzioni, sindacati, Confindustria e delle Regioni coinvolte.

Il tavolo nazionale della chimica

Nell’occasione il viceministro Pichetto ha annunciato ai presenti la volontà del Governo di convocare in tempi brevi un tavolo nazionale della chimica. “Ci aspettiamo dal governo che si faccia garante di un percorso di questa portata – ha affermato l’assessore Colla- poiché il tema del cracking rientra in una discussione generale sulla chimica”. “Oggi – ha spiegato Colla – siamo a un passaggio delicato per il Paese: se vogliamo attuare il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e renderlo davvero efficace, il progetto industriale nazionale della chimica è fondamentale. La chimica rappresenta il settore più strategico e trasversale e perderla o ridimensionarla significherebbe perdere sia gli investimenti delle multinazionali che gravitano intorno al settore, sia la nostra manifattura”. Rispetto al tema specifico dell’approvvigionamento delle materie prime attraverso la pipeline, che Versalis vorrebbe sostituire con le navi, l’assessore regionale ha evidenziato il problema della sostenibilità ambientale e i rischi per la sicurezza, richiamando “la necessità di una discussione sul modello che vogliamo affermare con il Pnrr”.

Oil&gas da difendere

Intanto, oggi il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani ha fatto visita alla Biesse Sistemi in via Braille per affrontare le problematiche del settore industriale dell’oil&gas e dell’offshore. All’incontro era presente anche Andrea Montuschi. “Ho visitato con grande piacere un’azienda – ha detto Eugenio Fusignani – che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’industria ravennate e opera in tanti contesti internazionali. Si tratta di una di quelle realtà a supporto, tra gli altri, dei settori chimico e petrolchimico, oil&gas e offshore, costruite con dedizione, forti di un bagaglio di saperi, competenze ed esperienze”. L’incontro è stato utile per fare il punto in particolare sui settori oil&gas e offshore che, pur vantando ancora una tenuta, sono vicini alla crisi che potrebbe conseguire ad una transizione energetica avventata e repentina, capace di trascinare con sé un notevole indotto.  Per questo è importante la loro difesa, nella consapevolezza che la necessaria transizione non potrà fare a meno del gas naturale, soprattutto di quello prodotto in Italia, in particolare nell’area del nord-est.

Stoccaggio CO2 da realizzare

Ravenna deve continuare ad essere una delle capitali europee dell’energia e nella costruzione delle proposte politiche per l’amministrazione futura della città questa specificità del suo tessuto economico e produttivo va sostenuta; “per questo – ha insistito Fusignani – la nostra amministrazione è pienamente concorde sul progetto di stoccaggio della CO2 che sta portando avanti Eni. Siamo sempre stati vicini a queste aziende e abbiamo lavorato in questi anni in tutti i tavoli politici e amministrativi a difesa del comparto e del know-how ravennate conseguito nel campo delle estrazioni. Il settore deve continuare ad essere tutelato non solo per proteggere l’occupazione, ma anche per garantire un adeguato sviluppo rispettoso degli equilibri e della ricerca necessari alla fase di transizione”.