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Consiste in una percentuale aggiuntiva rispetto a quella rilasciata dal Gse e può coprire fino al 100% della spesa ammissibile

Sono partiti il primo settembre anche in Bassa Romagna gli incentivi per sostituire con dispositivi di ultima generazione camini, stufe e caldaie ormai obsoleti.

L’obiettivo del bando, pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna, è incrementare l’efficienza energetica e migliorare la qualità dell’aria, all’interno del Piano straordinario regionale rivolto ai Comuni e che prevede interventi, oltre che sul riscaldamento domestico, su agricoltura e allevamenti, parco veicolare degli enti e forestazione urbana.

Il bando stanzia 11,5 milioni di euro sul triennio 2021-2022: 3 milioni e 450mila euro per il 2021, 3 milioni e 105mila euro per il 2022 e 4 milioni e 945mila euro sul 2023. I fondi sono destinati al ricambio di impianti di calore alimentati a biomassa legnosa, camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore.

Il provvedimento è rivolto ai cittadini residenti nei Comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna. L’incentivo regionale consiste in una percentuale aggiuntiva rispetto a quella rilasciata dal Gse e può coprire fino al 100% della spesa ammissibile.

È possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2023 attraverso la piattaforma telematica predisposta dalla Regione. Gli incentivi saranno erogati ai richiedenti in possesso dei requisiti fino a esaurimento fondi e secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Il testo del bando, con l’elenco dei Comuni interessati dal provvedimento, è disponibile a link https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/bandi/bandi-2021/sostituzione-impianti-riscaldamento-civile-a-biomassa