Un campo di mais (foto di repertorio shutterstock)
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Sbloccate le graduatorie regionali per le 277 richieste di premio, con un incremento di 7 milioni ed ulteriori 129 domande di investimento con un incremento di 8,8 milioni

Oltre 3 milioni e 300mila euro a disposizione dei giovani agricoltori romagnoli per avviare una nuova impresa agricola usufruendo dei fondi messi a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale. Di questi, oltre 450mila vanno a coprire le domande presentate da Coldiretti Ravenna che rappresentano il 50% di quelle presentate in tutta la provincia, a supporto dei progetti dei giovani associati.

Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti provinciale nel sottolineare come, grazie all’impegno dell’Assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi e della Regione Emilia Romagna, tutte le domande della graduatoria regionale del “Pacchetto Giovani Bando 2020 seconda edizione” che stanziava contributi a sostegno della nuova imprenditoria giovanile siano state accettate.

I fondi, infatti, passano da 6 milioni a 23 milioni di euro per soddisfare tutte le 406 domande dei giovani imprenditori agricoli, nello specifico le 277 richieste a valere sull’operazione 6.1.01 (Aiuto all’avviamento d’impresa per giovani agricoltori) hanno un incremento di oltre 7 milioni passando così da 4 milioni, previsti inizialmente dal bando, agli attuali 11 milioni e 150mila euro e per le 129 domande relative all’operazione 4.1.02 (Investimenti in azienda agricola per giovani agricoltori beneficiari di premio di primo insediamento) la disponibilità economica è stata aumentata di oltre 8,8 milioni, passando così dai 2 milioni iniziali a 10 milioni e 835mila euro

“È un ottimo risultato, sia a livello regionale che provinciale – commenta Nicola Dalmonte, presidente di Coldiretti Ravenna – un risultato che Coldiretti ha fortemente perseguito dato che una delle mission care alla nostra organizzazione è ovviamente il sostegno ai giovani che entrano in agricoltura. I giovani, infatti, sono il fulcro strategico dell’intero comparto agricolo, da loro arriva la spinta maggiore alla diversificazione delle attività agricole permettendo una multifunzionalità dell’intero settore, garantire il loro futuro è quindi fondamentale”.

“In Emilia Romagna – conclude il Direttore Regionale Marco Allaria Olivieri – le aziende di giovani agricoltori associate a Coldiretti che hanno aderito a quest’ultimo bando rappresentano il 54% dei beneficiari del premio di primo insediamento e oltre al 55% dei beneficiari dei fondi per gli investimenti in azienda agricola. “Abbiamo quindi l’onore di rappresentare il futuro di un’importante numero di aziende e perciò sarà sempre massimo l’impegno per garantire quanto più fondi per gli investimenti del settore”.