Marinella Melandri: “Siamo scesi in piazza per il futuro del Paese. L’adesione allo sciopero ha raggiunto il 100% in alcune importanti realtà della nostra provincia”

La Cgil della provincia di Ravenna esprime grande soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero generale che si è svolto in tutta Italia. Centinaia di manifestanti si sono recati a Roma, dalla provincia di Ravenna, per partecipare alla manifestazione nazionale dal titolo “Insieme per la giustizia” indetta da Cgil e Uil per protestare contro una manovra di bilancio che delude su fisco, pensioni, scuola, sanità, politiche industriali, contrasto alle delocalizzazioni, contrasto alla precarietà del lavoro, soprattutto dei giovani e delle donne, non autosufficienza.

Oltre alla grande partecipazione alle manifestazioni di Roma, Milano, Cagliari, Bari e Palermo, i dati dell’adesione allo sciopero mostrano numeri molto significativi per il territorio ravennate. Ci sono state adesioni al 100% in alcune realtà come Conserve Italia, Tavolamica e Fonderia Morini e oltre al 90% alla Italcementi, Gattelli, Vulcaflex e Nespak, soltanto per citare alcune aziende del territorio.

“Siamo scesi in piazza per il futuro del Paese e le nostre rivendicazioni non si fermano – commenta Marinella Melandri, segretaria generale della Camera del lavoro di Ravenna -. Le richieste della Cgil sono le stesse che avanziamo da diverso tempo e servono per dare una prospettiva alle nuove generazioni e garantire una ripartenza all’Italia, che sia basata sull’equità e sui diritti, mettendo il lavoro al centro. Oggi, sul nostro territorio ma anche a livello nazionale, abbiamo assistito a un’importante risposta dal mondo del lavoro, che si è espressa sia con una folta partecipazione alla manifestazione sia con un’alta adesione allo sciopero. Dalla provincia di Ravenna sono partiti i pullman allestiti dal sindacato. Oltre a ciò, molti manifestanti hanno raggiunto la capitale in treno o con mezzi propri. Oggi abbiamo ribadito che lo sciopero è un diritto fondamentale per fare sentire la voce delle persone. La legge di bilancio deve garantire una redistribuzione più equa delle risorse, serve più giustizia nei confronti dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati”.