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Il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari chiede interventi ad hoc contro “l’ennesima mazzata per i cittadini”

“Si sta aggravando la condizione di molti nuclei famigliari che, anche per la situazione economica venutasi ad aggravare a causa della pandemia, in questo periodo fanno fatica a pagare l’affitto. Ne sono testimonianza i dati relativi alla crescita delle situazioni di morosità incolpevole e il numero di domande avanzate per il contributo affitto nell’ultimo anno”.

E’ l’allarme lanciato dal Sunia – Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, che chiede interventi ad hoc contro il caro energia.

“A questa pesante condizione – aggiunge infatti il sindacato in una nota – si sta sommando l’incremento dei costi legati all’aumento per le fonti energetiche dei condomini e delle abitazioni. Le misure messe in campo dal governo, e la disponibilità di alcune aziende fornitrici a rateizzare l’aumento delle bollette per i servizi erogati, sono una parziale risposta e possono aiutare una fascia di nuclei che hanno però un reddito medio.

Resta però una fascia di famiglie che, a causa di questi aumenti per le fonti energetiche, sta davvero andando in grave difficoltà, tanto da decidere cosa non pagare con le conseguenze giuridiche del caso. È questa fascia che deve essere aiutata con l’abbattimento degli aumenti, almeno in forma parziale in ragione del reddito.

Chi sono e quanti sono questi nuclei? Sono tutte quelle famiglie che hanno un reddito Isee sotto i 17.000 euro, per questi le spese fisse per la casa si portano via oltre un terzo del reddito e a queste spese si aggiungono luce, riscaldamento acqua e gas.

Servono assolutamente misure urgenti, a sostegno di questi nuclei, superando le logiche del bonus, per intervenire progressivamente in ragione dei redditi e della loro condizione socio economica con risorse nazionali, regionali e comunali”.

Il SUNIA Emilia Romagna, oltre a sostenere la necessità che siano rilanciati in tutti i distretti della nostra regione i bandi per la rinegoziazione degli affitti, grazie alle risorse destinate dalla Regione, accompagnati da una adeguata campagna di informazione, chiede in conclusione, unitamente alle confederazioni sindacali impegnate nella contrattazione sociale territoriale, che i Comuni costituiscano fondi con risorse adeguate per l’aiuto alle famiglie riducendo l’impatto degli aumenti delle bollette.