Si chiama Monitor the planet e rivoluziona il metodo del rilievo topografico

La startup Monitor the planet, supportata dall’incubatore U-Start dell’Unione dei Comuni della bassa Romagna, si è aggiudicata un contributo a fondo perduto di 77mila euro grazie al bando regionale 2021 dedicato alle startup innovative.

Monitor the planet, insieme ad altre tre startup, si era aggiudicata il bando lanciato a fine 2020 dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per poter sviluppare i propri progetti imprenditoriali innovativi all’interno dell’incubatore U-Start.
La startup è composta da esperti in servizi topografici e rivoluziona il metodo del rilievo topografico mettendo in scena MecGeos, acronimo di Mechatronic for Geodetic System, un robot capace di supportare il lavoro del tecnico geomatico in campo. Monitor the planet mira a collocarsi nel settore deep-tech, dove le tecnologie geo-informatiche giocano un ruolo determinante; può avere applicazioni negli ambiti delle infrastrutture, trasporti, settore estrattivo e minerario, aerospaziale, ambiente, archeologia e molti altri. I servizi topografici realizzati con questa concezione risultano più efficaci ed efficienti, oltre che vantaggiosi in termini di tempi e costi.

Inoltre, tramite l’associazione Relevia (www.relevia.it), la startup ha avviato uno specifico progetto per proporsi agli enti locali come possibile riferimento per l’implementazione delle azioni previste dalla strategia dell’Unione europea di adattamento ai cambiamenti climatici. L’idea è quella di organizzare degli incontri su tutto il territorio italiano, tra esperti in geomatica e amministrazioni locali o autorità di competenza. Lo scopo è quello di rafforzare le conoscenze scientifiche in materia geomatica di tali organismi e quindi le capacità critiche necessarie per lo sviluppo di una cultura del rischio, che puntano sulla riduzione della vulnerabilità territoriale. Questo perché i danni prodotti dalla «non azione» possono essere più elevati dei costi stessi delle azioni.

«Siamo molto contenti di questo risultato, che dimostra la capacità del nostro incubatore di fornire gli strumenti giusti alle startup della Bassa Romagna – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli, referente per le Attività economiche dell’Unione -; il resto lo ha fatto la capacità di questa giovane impresa, alla quale auguro tutto il successo possibile».

«Nonostante lo scenario difficile di questi tempi, il team ha mostrato grande resilienza e ha saputo reagire puntando sull’innovazione di prodotto e del proprio modello di business – ha aggiunto Dario Monti, responsabile startup di Romagna Tech, la società che gestisce l’incubatore della Bassa Romagna -. Questi risultati sono anche una conferma del valore del percorso di accelerazione offerto dall’incubatore U-Start e rappresentano un’importante pietra miliare nel percorso di crescita della startup, che siamo certi riserverà tante altre soddisfazioni».