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Rivolta ai lavorati impiegati nelle campagne della provincia, l’obiettivo prefissato è la promozione della qualità e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria

Una nuova collaborazione che dà il là ad un percorso finalizzato a migliorare ulteriormente la sicurezza sul lavoro nelle campagne della provincia ravennate, attraverso una stretta ed efficace sinergia tra Ausl, personale medico, figure deputate alla prevenzione aziendale, imprese agricole ed associazione di rappresentanza delle medesime aziende agricole, è iniziata.

Alla collaborazione operativa tra Coldiretti Ravenna e tra il servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl Ravenna, si è giunti dopo un costante confronto tra il dottor Gianpiero Mancini, direttore dell’unità operativa Ausl prima citata, e la direzione della Coldiretti provinciale, in un confronto che ha posto sempre al centro della discussione il tema della prevenzione, con un occhio di riguardo per il perfezionamento della sorveglianza medico-sanitaria preventiva e periodica.

Obiettivo del percorso appena avviato è, infatti, la promozione della qualità e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria, come già richiamato dal piano regionale della prevenzione 2021-2025.

Tra le azioni da mettere in campo, l’attivazione di un confronto sempre aperto tra Ausl e tra dottori competenti individuati da Coldiretti per le visite ai dipendenti agricoli, con successive valutazioni periodiche dell’efficacia della sorveglianza medica effettuata in rapporto all’impiego dei lavoratori, nonché specifiche iniziative di comunicazione sul tema rivolte alle imprese.​

Coldiretti Ravenna, che, da sempre, investe e ritiene fondamentale l’impegno formativo orientato alla sensibilizzazione degli imprenditori agricoli sul tema della sicurezza sul lavoro, in merito all’accordo siglato, si è così espressa: “Questa collaborazione è oltremodo importante perché, oltre a stimolare una crescita culturale verso un approccio mirato alla prevenzione, da considerare non come norma cogente ma come modus operandi al servizio della persona e delle aziende associate al fine di garantire la salute di tutto il personale, si muove nell’ottica di una semplificazione e di una qualificazione della sorveglianza sanitaria preventiva e periodica, con specifiche azioni finalizzate, quindi, al raggiungimento di un accertamento sanitario che sia uniforme, efficace ed appropriato”, ha concluso l’associazione di rappresentanza e di assistenza dell’agricoltura italiana.