Mentor» e «mentee» hanno «fatto match» formando nove coppie di lavoro che si confronteranno e conosceranno meglio nei prossimi mesi

Si è tenuto mercoledì 15 giugno nella sede di Cna a Lugo un momento cruciale del percorso di qualificazione del lavoro femminile «Wo.Men – Women in mentoring», promosso dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna in collaborazione con il Tavolo dell’imprenditoria della Bassa Romagna e il Comitato per l’imprenditoria femminile della provincia di Ravenna,  grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna.

Da un lato nove mentor, ovvero nove donne tra manager, imprenditrici e lavoratrici autonome con differenti profili e provenienti da diversi settori che mettono a disposizione la propria esperienza e la propria competenza professionale, dall’altro altrettante «mentee», donne con storie e obiettivi tra loro differenti, ma tutte motivate dalla stessa spinta a cambiare qualcosa della propria vita professionale: intraprendere un nuovo percorso, potenziare un progetto avviato, esplorare la fattibilità di un’idea, realizzare un sogno imprenditoriale.
Nove coppie che si sono formate nell’incontro e che nei prossimi mesi si confronteranno e avranno modo di approfondire la conoscenza reciproca in un percorso di sviluppo e apprendimento, grazie al passaggio stimolante di competenze e conoscenze da donna a donna, che auspica la presa di coscienza dei propri punti di forza e l’acquisizione della consapevolezza necessaria per avviare una crescita professionale o sviluppare un progetto imprenditoriale.

La tecnica di mentoring è stata oggetto di una formazione specifica per entrambi i gruppi di partecipanti, condotta da Alessandra Di Luca, formatrice esperta in materia, che si è occupata anche di creare il giusto «match» tra mentor e mentee e che accompagnerà il gruppo fino al termine del percorso.

Giovedì 16 giugno si è inoltre conclusa anche la prima fase del percorso di empowerment, tenuto da Mirella Dalfiume, esperta di formazione e pari opportunità e coordinatrice operativa del progetto Wo.Men. Dopo aver lavorato sulla consapevolezza e sul rinforzo delle risorse personali, a settembre partirà la seconda fase finalizzata alla definizione del bilancio di competenze e all’elaborazione del proprio progetto professionale. Potranno partecipare anche nuove iscritte.

«Come Unione e Comuni abbiamo seguito e supportato tanti progetti e attività dedicate alle pari opportunità, ma è la prima volta che interveniamo concretamente sulla promozione del lavoro femminile – commenta il sindaco referente per le Pari opportunità Luca Piovaccari -. Si tratta di percorsi formativi articolati costruiti attraverso una proficua collaborazione tra pubblico e privato e grazie al sostegno di fondi regionali. È un tentativo, seppur piccolo, di rispondere allo squilibrio, ulteriormente evidenziato negli ultimi anni, che ancora persiste nel mondo del lavoro tra la valorizzazione del lavoro maschile e quello femminile, mettendo in rete competenze e saperi diversi ma complementari, ma soprattutto riattivando nelle donne una speranza concreta nel proprio futuro professionale».

L’obiettivo principale di Women in mentoring è duplice: favorire l’accesso al lavoro e potenziare le competenze professionali delle donne nel territorio della Bassa Romagna. Per raggiungerlo, l’Unione e le associazioni metteranno in campo strumenti e competenze settoriali qualificate per costruire un percorso che non sia fine a sé stesso, ma orientato all’acquisizione di capacità di lungo periodo.

«Wo.men in mentoring» è finanziato dalla legge regionale numero 6 del 27 giugno 2014 «Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere» e in adesione al bando regionale del 14 giugno 2021 «per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio». Il progetto è coordinato dal Settore Governance e Comunicazione, Sviluppo e Progetti strategici dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.