Campi colpiti dalla siccità (foto repertorio Shutterstock)

In arrivo, col decreto aiuti bis, 200.000.000€ per le aziende; mentre, per il caro carburanti, è stata esteso il credito d’imposta sull’acquisto di gasolio per i trattori e per altri macchinari

Con 200.000.000€ nel fondo di solidarietà nazionale arrivano le prime risorse per aiutare le aziende agricole contro gli effetti della siccità in Italia; mentre, per il caro carburanti, è importante l’estensione del credito d’imposta sull’acquisto di gasolio per i trattori e degli altri macchinari, necessari al lavoro in campi e in stalle, ed alle barche, necessarie per la pesca. Queste misure servono a garantire le produzione agroalimentare nazionale, in un momento difficile per l’agricoltura nazionale, stretta fra i danni dei cambiamenti climatici e fra gli effetti della guerra in Ucraina su materie prime ed energia. Questo è quanto annunciato in una nota da Coldiretti, in riferimento alle decisioni adottate nell’ultimo consiglio dei ministri, con l’approvazione delle misure del decreto legge aiuti bis, che rappresenta un altro importante intervento del governo Draghi per il sostegno a imprese e a famiglie.

Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti, nel corso dell’ultima assemblea nazionale svoltasi giovedì 28 luglio, ed accolte dal Governo. In particolare, continua la nota dell’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca. Tale credito era stato già riconosciuto alle imprese agricole per il primo trimestre del 2022, e a quelle della pesca per il primo e per il secondo trimestre del 2022.

Altrettanto importante, prosegue la nota di Coldiretti, è l’aumento pari a 200.000.000€ del fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo, e che non beneficiavano, al verificarsi dell’evento dannoso, della relativa copertura assicurativa.

A causa della siccità le campagne italiane, aggiunge la nota di Coldiretti, sono allo stremo con cali produttivi del 45% per il mais e i foraggi, che servono all’alimentazione degli animali; del 20% per il latte, nelle stalle; del 30% per il frumento duro, per la pasta di oltre un quinto delle produzioni di frumento tenero; del 30% del riso; caldo del 15% della frutta, ustionata da temperature di 40°; e un meno 20% di cozze e di vongole, uccise dalla mancanza di ricambio idrico nel delta del Po.

Preoccupa anche la vendemmia, appena iniziata in Italia, con una prospettiva di un calo del 10% delle uve; mentre è allarme negli uliveti, col caldo che rischia di far crollare le rese produttive. In montagna, i pascoli sono sempre più secchi, e le pozze per abbeverare gli animali, sempre più asciutte, a causa della mancanza di pioggia e delle alte temperature, conclude la nota dell’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana.