L'elenco delle nuove zone escluse dal passaggio delle auto

A Lugo, più aree pedonabili e a traffico limitato. Per i commercianti, pensando al Natale, ricompare lo spettro della concorrenza esercitata dai centri commerciali

Autunno, tempo di ZTL in centro. Nuove aree pedonabili e nuove zone a traffico limitato per la gioia, soprattutto dei commercianti. E’ quanto succede a Lugo, al centro di una polemica dai toni che non accennano a demordere nonostante i buoi siano ormai scappati da una stalla già chiusa. Sabato scorso, l’amministrazione ha festeggiato l’ampliamento delle due zone, pedonabili e a traffico limitato, definito dal primo cittadino, Davide Ranalli, come “una rivoluzione gentile” condotta vero l’uso sempre più limitato delle auto per favorire pedoni, ciclisti e fasce deboli.

I varchi e le nuove aree pedonabili

In totale si tratta di 5 varchi digitali per le zone a traffico limitato, posti in Piazza Trisi, Via Garibaldi intersezione Via Codazzi, Piazza Savonarola, Via Matteotti intersezione Via Pisacane e Largo Relencini oltre all’estensione delle aree pedonabili già esistenti fra le piazza Baracca, dei Martiri, Mazzini, Largo della Repubblica e via Baracca.

Le reazioni di commercianti e cittadini

Le reazioni più importanti appartengono ai commercianti del centro stanno pensando a come potrebbe sgretolarsi il loro guadagno soprattutto in prossimità del Natale. “In realtà è inutile lamentarsi ora – riflettono alcuni. “I varchi delle ZTL sono stati montati un anno fa. Di tempo ce n’è stato per dire qualcosa. Pensiamo in particolare alle associazioni che in teoria dovrebbero rappresentarci”. Il timore maggiore è che l’utenza, per questioni di comodità, preferisca rivolgersi ai centri commerciali, dove i parcheggi sono disponibili e non occorre fare troppa strada a piedi. “Parlano dei bisogni delle fasce deboli, ma non pensano che gli anziani spesso si trovano in  difficoltà a muoversi, figurati a camminare o ad andare in bicicletta. Per questo hanno la necessità di essere accompagnati il più vicino possibile ai servizi. Oltre a questo – continuano – soprattutto in inverno, è prevedibile che i clienti scelgano i centri commerciali per i loro acquisti. Possono parcheggiare vicino, senza dover affrontare spostamenti a piedi. Il nostro pensiero va al prossimo Natale che, speriamo, non si trasformi in un vero disastro”.

Diversi residenti che vivono nelle aree inserite nelle nuove ZTL non hanno ancora chiari diversi passaggi. Tanti sono i dubbi, soprattutto legati alla possibilità di continuare a parcheggiare nei soliti stalli, che al momento sono rimasti tali.  Altro problema riguarda gli orari di carico  e scarico delle merci che risultano essere diversi in base alla zona. Nelle aree pedonalizzate, l’operazione è possibile solo dalle 6,30 alle 9 mentre nelle ZTL anche dalle 13 alle 15. “Ho già chiesto l’integrazione dell’orario – sottolinea la titolare del bar che si trova nella pedonabile di via Baracca. “Non riusciamo a far coincidere le nostre esigenze con quella piccola finestra oraria e scaricare fuori dalla zona pedonabile, come qualcuno ha suggerito, significa farsi carico di un trasporto di chili e chili di roba. Abbiamo sollevato tutti questi dubbi durante l’unico incontro on line organizzato sull’argomento. Ma non è servito a nulla perché da parte dei tecnici si è trattato soltanto di un momento informativo perché quello che era stato deciso, tale doveva rimanere. Il problema è che non va incontro a nessuna delle nostre esigenze”.

L’ordinanza con le modalità

In realtà, un documento in tutto viene riassunto esiste. Si tratta dell’ordinanza n. 375 emessa dalla Polizia Municipale a firma della dirigente Paola Neri del 30 settembre 2022 dove però, non compaiono date, ma solo modalità.

Le alternative: Faenza in primis

Intanto c’è chi pensa che sarebbero state possibili delle alternative valide per promuovere la mobilità sostenibile. L’esempio è quello fornito dal comune di Faenza che ha pubblicato il Bando “Bike to Work 2022-2023”. L’obiettivo consiste nell’incentivare la bicicletta quale mezzo di trasporto salutare, ecocompatibile e a basso consumo energetico. In pratica chi va a lavorare in bici può percepire venti centesimi per ogni chilometro percorso in bicicletta, anche a pedalata assistita, sul tragitto casa- lavoro-casa, fino a un massimo di 40 euro mensili.  Un incentivo che risulta essere riservato ai lavoratori delle Aziende/Enti con sede nel Comune di Faenza che aderiranno al progetto le cui modalità sono presenti sul sito dell’Unione della Romagna Faentina, alla sezione Bandi e Avvisi diversi, al seguente link: https://www.romagnafaentina.it/L-Unione-dei-comuni/Bandi-e-avvisi-diversi con tutte le indicazioni e il modulo da compilare da parte delle aziende/enti interessati per presentare l’istanza di partecipazione.