Argillà, un'immagine della manifestazione

“Jfc” ha condotto un’inchiesta durante i tre giorni del festival, in modo da comprendere il valore economico e culturale della manifestazione, registrando numeri molto importanti sotto tanti aspetti

Nella mattinata di oggi, giovedì 6 ottobre, durante una conferenza stampa, “Argillà-Italia” ha presentato il bilancio consuntivo del festival faentino, uno studio scientifico, svolto grazie a un’inchiesta condotta da “Jfc”, per comprendere il valore economico e culturale dell’evento.

1.091.000€, è questo l’incasso stimato dalle imprese manfrede che si occupano di ospitalità, di ristorazione e di commercio durante i tre giorni dell’edizione di quest’anno della manifestazione. “Jfc”, infatti, nei giorni del festival, ha realizzato interviste tra gli stand, tra le strutture ricettive, tra i bar, tra i ristoranti, tra i negozi e tra gli operatori culturali, con l’edizione che si è aggiudicata voti altissimi, in generale tra l’otto e il nove. Il voto medio degli operatori del territorio è pari all’8,99, e superiore a quello attribuito nell’ultima edizione, pari all’8,68; il voto medio da parte dei visitatori, è pari all’8,6; mentre, il voto da parte degli espositori, è pari all’8,5. Sono andate bene anche le vendite degli espositori che, nonostante in quest’edizione fossero cinquanta in meno rispetto al 2018, hanno incassato, ciascuno, in media circa 2100€.

La provenienza dei visitatori risulta faentino per il 47%; dal comprensorio per il 13%; dal ravennate per il 12%; dalla restante Emilia-Romagna per l’11%; da un’altra regione italiana per il 12%; e dall’estero per il 3,6%. In occasione di “Argillà”, tutte le strutture ricettive hanno registrato un sold out per tre giorni, col 60,5% del totale dei nuovi ospiti arrivati per il festival, per un indotto turistico di quasi 12.000 persone provenienti da fuori territorio.

Anche tutto il comparto culturale della città ne ha beneficiato, dato che, tutti i musei, nei giorni dell’evento, hanno incrementato le loro visite rispetto alla loro ordinaria attività. Se la pinacoteca ha registrato 150 ingressi; il Mic ne ha registrati ben 1211; 500 visitatori al museo Zauli; 529 accessi al museo del Risorgimento; e 605 visite guidate al teatro “Masini”.

In merito al bilancio consuntivo dell’edizione del 2022 di “Argillà-Italia”, si è espresso Massimo Feruzzi, amministratore unico di “Jfc” e responsabile della ricerca: “‘Argillà’ è un appuntamento straordinario per la città, in quanto raggiunge i due obiettivi di qualsiasi evento, ossia la visibilità, e le presenze ed il fatturato. Basti pensare che le imprese faentine che si occupano di ospitalità, di ristorazione, e di commercio, hanno incassato, nei giorni della manifestazione, 1.882.000€. Di questi, esattamente il 58,2%, pari ad 1.091.000€, sono stati fatturati grazie all’evento stesso. ‘Argillà’ ha, inoltre, generato 4.266 arrivi alberghieri ed extra-alberghieri, per un totale di 11.937 presenze”, ha concluso Feruzzi.