Alessio Mammi , assessore regionale all'agricoltura e all'agroalimentare, caccia e pesca (foto dal sito della Regione)
Alessio Mammi , assessore regionale all'agricoltura e all'agroalimentare, caccia e pesca (foto dal sito della Regione)

Si è parlato del “Programma di sviluppo rurale”, dei fondi del Pnrr, e dei sostegni per i danni da calamità e da fitopatie

L’andamento degli investimenti del “Programma di sviluppo rurale”. Le risorse in arrivo per il comparto agricolo dal Pnrr. Gli investimenti in azioni di prevenzione fitosanitaria, di ricerca e di sostenibilità. E ancora, più semplificazione burocratica, interventi di sostegno al reddito per la filiera dell’ortofrutta e valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità. Poi, il grande capitolo delle infrastrutture irrigue, oltre alla questione del controllo degli animali selvatici. 

Sono solo alcuni dei temi affrontati nel pomeriggio di ieri, mercoledì 19 ottobre, a Ravenna, nell’incontro con la Consulta agricola provinciale, da Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura, che ha incontrato, assieme a Valtiero Mazzotti, direttore generale, le rappresentanze delle associazioni professionali agricole e agroalimentari del ravennate.

Sulla questione energia, al momento una delle emergenze anche per il settore agricolo, l’assessore Mammi ha auspicato la necessità che il governo si insedi rapidamente, così da lavorare su una soluzione nazionale dei costi energetici a carico delle imprese. Mammi ha, poi, ricordato gli interventi irrigui su tutto il territorio ravennate e la loro necessità strutturale, sui quali sono già stati stanziati più di 132.000.000€. Per quanto riguarda, invece, le misure urgenti per risorse in agricoltura, un provvedimento regionale, in via di approvazione in aula a fine ottobre, stanzierà 5.700.000€ per il settore. Le imprese, dal canto loro, hanno chiesto di accelerare sulla ricerca, per garantire le produzioni, a fronte dell’aumento di malattie delle piante e alla mancanza di molecole fitosanitarie sostitutive rispetto a quelle che sono state ritirate dal mercato.

Tra gli interventi regionali più recenti, oltre alla ricerca, sono stati ricordati sia i contributi alle province per i piani di controllo degli animali selvatici come nutrie, cinghiali e animali fossori, sia i contributi per la pesca, a seguito degli aumenti dei carburanti, sia gli interventi per prevenzione della peste suina.

Per quanto riguarda più specificatamente il territorio ravennate, il “Programma di sviluppo rurale 2014-2020” ha stanziato, fino a ottobre, 121.500.000€ a 2.209 beneficiari e a 1086 ditte individuali, dei quali il 17,2% sono donne; ed il 18% sono giovani. Sempre grazie al “Psr”, si sono insediati 202 giovani imprenditori, un terzo dei quali femmine. Venendo alle ultime due annualità, dal 2021 ad oggi, sono stati concessi 16.700.000€, di cui 2.000.000€ in aree montane. La distribuzione territoriale delle risorse è andata alle aree rurali per 1.200.000€; alle aree ad agricoltura intensiva e specializzata per 11.500.000€; e alle aree urbane e periurbane per 3.300.000€.

L’assessore Mammi, inoltre, ha illustrato la programmazione per lo “Sviluppo rurale 2023–2027”, spiegando che è a disposizione quasi 1.000.000.000€. Rispetto al “Psr” precedente, invece, grazie anche al fatto che sono stati rivisti i criteri storici, e grazie anche all’azione politica esercitata dalla Regione, nel settennio che va dal 2012 al 2027, sono a disposizione 132.000.000€ in più. Infine, Mammi ha chiarito le quattro priorità del “Programma di sviluppo rurale”, tra cui la competitività delle imprese e gli investimenti aziendali; il sostegno ai territori più marginali; la ricerca ambientale; e la sostenibilità ambientale.

In merito all’incontro con la Consulta agricola provinciale, Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura, si è così espresso: “Condividiamo l’esigenza delle aziende agricole di essere sostenute, dopo le difficoltà incontrate in questa ultima stagione dovute ai cambiamenti climatici, dalla siccità agli eventi avversi, e alle fitopatie. Proprio per questa ragione, sosteniamo la ricerca con fondi regionali per 1.300.000€, che saranno disponibili dopo il voto in assemblea legislativa. Per quanto riguarda l’ortofrutta, oltre agli indennizzi, agli investimenti aziendali e ai contributi per gli strumenti antibrina, siamo pronti a lavorare con le altre Regioni italiane e col governo per un piano di rilancio nazionale dell’ortofrutta. Noi ci saremo per fare la nostra parte. Ravenna, poi, si conferma come grande provincia a vocazione agricola, sulla quale, la Regione, grazie ai finanziamenti del ‘Psr’ e della ‘Pac’, è intervenuta con importanti risorse”, ha concluso Mammi.