Anche in provincia di Ravenna si ricorre all’estensione del ricorso alla documentazione antimafia nei rapporti economici tra imprese private aderenti al sistema confindustriale

Sottoscritto stamattina tra il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa e il Presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi il Protocollo antimafia finalizzato a rafforzare la cooperazione istituzionale contro le infiltrazioni criminali nell’economia legale, secondo le procedure previste nel documento firmato lo scorso 1 giugno da Confindustria nazionale e Ministero dell’Interno.

L’Accordo prevede, anche per la provincia di Ravenna, l’estensione del ricorso alla documentazione antimafia nei rapporti economici tra imprese private aderenti al sistema confindustriale, soprattutto in questo momento di riapertura dei cantieri grazie alle risorse del PNRR.

L’obiettivo del Protocollo è quello di assicurare che le attività svolte dalle aziende associate, sia nel settore pubblico che in quello privato, non vengano inquinate dalla criminalità organizzata e contribuire ad un sano sviluppo del mercato, rafforzando i presidi di legalità nei settori dell’industria manifatturiera e dei servizi, attraverso l’estensione delle cautele antimafia.

L’adesione volontaria di Confindustria Romagna – ha sottolineato il Prefetto Castrese De Rosa – consentirà l’accesso diretto, attraverso il rilascio di credenziali, alla Banca dati nazionale unica per la documentazione antimafia. Confindustria Romagna si impegna a diffonderne la conoscenza a livello territoriale, per promuovere l’adesione delle imprese associate ed il rispetto degli impegni connessi, cioè la richiesta di informazione antimafia per le stesse imprese aderenti e, per i loro fornitori, della comunicazione o della informazione antimafia, in relazione agli importi dei contratti (sino a 150.000 euro o superiori)”.

L’attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni mafiose nell’economia ravennate è al centro dell’impegno della Prefettura. In questa scia, dopo la sottoscrizione di analogo Accordo poco tempo anche con ANCE Romagna, si colloca ora l’adesione al Protocollo di legalità da parte di Confindustria Romagna, che estende l’ambito applicativo delle cautele antimafia ai rapporti negoziali.

Ringrazio il presidente di Confindustria Roberto Bozzi – ha affermato il Prefetto De Rosa – per aver accettato prontamente questa sfida, circostanza che potrà rivelarsi particolarmente preziosa nella delicata fase di rilancio economico della realtà territoriale, favorita dalle ingenti risorse europee e nazionali.».

Il Presidente di Confindustria Romagna ha sottolineato come l’Associazione abbia scelto di aderire con convinzione al Protocollo e alle relative Linee Guida attuative, impegnandosi direttamente nelle procedure relative all’acquisizione della certificazione antimafia, per accrescere e consolidare il proprio impegno a favore della cultura della legalità nell’esercizio d’impresa e della prevenzione dalle infiltrazioni criminali.

Con l’adesione al Protocollo, Confindustria viene abilitata al riscontro dei requisiti antimafia dei partner commerciali delle imprese associate, coinvolti nell’intera filiera, potendo direttamente accedere alla consultazione della Banca dati nazionale unica per la documentazione antimafia.  In particolare, per quanto concerne i fornitori e i subappaltatori operanti nei settori maggiormente esposti al rischio di infiltrazioni mafiose, potrà essere consultata direttamente la ‘white list’ o l’anagrafe antimafia degli esecutori. In tale contesto, le imprese aderenti si impegnano a stipulare contratti o subcontratti, nei settori di attività in questione, esclusivamente con i soggetti di cui sia stata accertata l’insussistenza di motivi ostativi.

Il Prefetto ha, infine, sottolineato come la firma del documento “rafforzi, in maniera significativa, la sinergia tra la Prefettura e l’apparato industriale ravennate a sostegno della legalità e della sicurezza”.