La misura riguarda i mezzi con massa complessiva superiore a quarantaquattro tonnellate, con l’associazione di rappresentanza degli agricoltori e con “Cai agromec” contente per la misura presa

Bene il via libera definitivo all’emendamento per il taglio dei costi legati alla circolazione dei convogli agricoli con massa complessiva superiore a quarantaquattro tonnellate. Questo è quanto affermano in una nota Coldiretti e “Cai agromec” in riferimento ai contenuti della manovra all’esame dell’aula della Camera, che interviene per ridurre i costi di raccolta, di trasporto e di distribuzione di prodotti agricoli e di sostanze di uso agrario, in merito ai convogli introdotti dal regolamento UE numero 167/2013.

La normativa nazionale prevedeva il pagamento di un indennizzo, per la maggiore usura delle strade, difficilmente sostenibile dal sistema produttivo, ma grazie all’intervento congiunto di Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza degli agricoltori, e di “Cai agromec”, la maggiore organizzazione degli agromeccanici, continua la nota, è stato raggiunto un importante risultato che tiene conto della specificità dei mezzi agricoli e dell’occasionalità con cui essi circolano su strada.

Per tale motivo, persegue la nota, la spesa a carico del settore è stata tagliata del 70%, contribuendo ad una significativa riduzione dei costi di produzione in un momento storico in cui è necessario garantire al Paese il pieno potenziale produttivo per la difesa della sovranità alimentare nazionale, conclude la nota di Coldiretti e di “Cai agromec”.

In merito via libera definitivo all’emendamento per il taglio dei costi legati alla circolazione dei convogli agricoli con massa complessiva superiore a quarantaquattro tonnellate, si è espresso Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, con le seguenti parole: “La misura entrata in manovra è importante per il settore agroalimentare, messo a dura prova, prima, dalla pandemia, e, poi, dalla guerra in Ucraina, che hanno fatto esplodere i costi di produzione. Il settore deve già affrontare i pesanti rincari dei fattori di produzione, dai fertilizzanti ai mangimi fino ai mezzi agricoli, che ne mettono a rischio la competitività”, ha concluso Prandini.

Anche Gianni Dalla Bernardina, presidente di “Cai agromec”, si è espresso sull’ok definitivo all’emendamento con le seguenti parole: “Ogni provvedimento che riduce gli oneri a carico delle imprese agromeccaniche si riverbera immediatamente sugli agricoltori, aiutando a contenere i costi di produzione. La maggior parte di questi convogli esegue il trasporto e la distribuzione in campo dei fertilizzanti organici di origine zootecnica che, in questo momento, si stanno rivelando importanti per ridurre le importazioni di fertilizzanti chimici e per favorire la circolarità del processo produttivo, reimpiegando risorse preziose per la conservazione della fertilità dei terreni”, ha concluso Dalla Bernardina.