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Serve marketing locale e fiscalità europea equa

La rete di negozi delle città è indispensabile, le nostre città sono state progettate e cresciute nei secoli in osmosi con gli operatori commerciali. I negozi rappresentano un servizio, un presidio, una parte delle nostre città, un poco come pensare a una città senza verde, tutto è possibile ma inevitabilmente si avranno centri abitati meno funzionali, attrattivi, armoniosi.

Negli ultimi 50 anni si è assistito a una modificazione del commercio rilevante, ogni giorno leggiamo parerei illustri sulle ragioni di detta metamorfosi, per lo più banali o solo finalizzati a conservare consenso, secondo il nostro punto di vista i tre fattori che hanno inciso e le relative dinamiche di mutazione sono le seguenti:

  1. la grande distribuzione;
  2. il web;
  3. la fiscalità.

La grande distribuzione se inizialmente ha colpito a fondo il sistema tradizionale commerciale, ormai dopo oltre mezzo secolo e una maturità del consumatore, la GDO e i Centri Commerciali hanno perso attrattività per ragioni di eccesso di offerta, caos, assenza di convenienza e/o assistenza alla clientela, la cittadinanza privilegia sempre di più negozi e market di medie piccole dimensioni, d’altro canto oltre oceano i Centri commerciali sono nati e negli ultimi anni stanno mostrando arretratezza di un modello non più contemporaneo.

Il web è il vero 1° male della rete commerciale italiana, gli aspetti di maggiore gravità sono:

  • Negli ultimi 30 anni tutti gli interlocutori istituzionali degli operatori economici locali hanno spinto questi ultimi, tramite corsi, seminari, sportelli di consulenza, in maniera inconsapevole e incompetente – per certo in buona fede – verso il web con la precisa missione di competere con multinazionali dell’e-commerce, raccontandogli che l’assenza di una pronta attività di e-commerce e intenso web marketing li avrebbe portati verso la chiusura… In realtà i più hanno chiuso proprio dopo avere seguito questi consigli.
  • Le attività di e-commerce e intenso web marketing rappresentano uno strumento indispensabile e primario, in modo particolare per tutti quei beni e servizi che anche prima del web godevano di una clientela non locale quindi nazionale e/o internazionale: un esempio su tutti il turismo!
  • Gli unici operatori economici che possono avere dei vantaggi dal web sono:
    • gli operatori che intraprendono un business solo online;
    • gli operatori con un reale importante potenziale nazionale e internazionale;
    • gli operatori tutti, nella consapevolezza che il web è da intendersi quale moderno strumenti di “telecomunicazione” il quale ha sostituto la posta, il telefono e gli stampati di un tempo, non certo come strumento di marketing offline.

Se gli operatori economici non torneranno a fare intense attività di marketing tradizionale locale non potranno che continuare a sprofondare nell’oblio digitale piatto e chiudere.

La fiscalità, il punto non è comunale provinciale, regionale, nazionale, ma comunitario, non possono esistere fiscalità diverse in una medesima comunità come l’Europa.

RH