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Denominato “impresa.italia.it” e al passo con la trasformazione informatica, con un click si possono visionare i documenti sullo smartphone dell’imprenditore

Atto costitutivo, statuto, bilanci, planimetrie degli immobili aziendali, visure, asseverazioni, e tanto altro ancora. Ha girato la boa delle 23.000 adesioni “impresa.italia.it”, il servizio delle Camere di commercio, realizzato da InfoCamere, con cui i titolari e i legali rappresentanti delle aziende ferraresi e ravennati possono accedere, scaricare e condividere, anche in mobilità e senza alcun costo, i documenti ufficiali della propria impresa, presenti nel Registro delle imprese, illustra una nota.

L’86% degli imprenditori che hanno attivato il servizio è a capo di un’azienda con meno di dieci addetti, il 20% guida un’impresa femminile, il 21% è artigiano, oltre la metà ha meno di cinquant’anni, e solo il 6% è rappresentante di un’impresa “under 35”, mentre, il 7%, sono imprese guidate da stranieri, continua la nota.

Fin dal suo lancio, il servizio è stato particolarmente apprezzato da alcune tipologie di imprese che, per l’attività svolta, hanno necessità di accedere frequentemente ai propri documenti per attestare determinate caratteristiche, qualifiche, ed abilitazioni richieste dalla legge, prosegue la nota. È il caso delle imprese con certificazioni necessarie a svolgere determinate attività, come gli impiantisti, o che hanno i requisiti per partecipare a bandi o a gare pubbliche, come nel caso delle imprese con certificazione soa o delle imprese con certificazioni di qualità.

Nel cassetto digitale si possono, quindi, trovare prospetti ufficiali, atti, bilanci e dichiarazioni sostitutive; il fascicolo di impresa, dal quale è possibile ottenere la documentazione relativa alla propria impresa alimentata principalmente dagli Suap, gli Sportelli unici per le attività produttive; le pratiche (per ognuna è possibile scaricare sia le ricevute di protocollo e ComUnica, sia gli estremi, lo stato e l’esito) presentate al Registro delle imprese, indipendentemente da chi le abbia inviate; e il domicilio digitale, dato che tutte le imprese hanno l’obbligo sia di dotarsi e di mantenere attivo un proprio domicilio digitale, sia di comunicarlo al Registro delle imprese della Camera di commercio, essendo questo strumento in grado di rendere la comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione diretta, sicura e, soprattutto, tempestiva, conclude nota.

In merito a “impresa.italia.it”, il servizio delle Camere di commercio, realizzato da InfoCamere, si è espresso Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, con le seguenti parole: “La trasformazione digitale è, oggi, una priorità del mondo produttivo e dell’intero Paese. La Camera di commercio, col supporto delle associazioni di categoria, è fortemente impegnata ad accompagnare questo processo, anche attraverso apposite misure contributive mirate all’adozione delle nuove tecnologie dell’impresa 4.0 e al rafforzamento delle competenze digitali necessarie alle imprese per competere. Uno strumento la cui diffusione contribuirà certamente a rendere sempre più semplice, più veloce e più trasparente il rapporto fra la pubblica amministrazione e il mondo delle imprese”, ha concluso Guberti.