Giorgio Guberti
Giorgio Guberti davanti alla Camera di Commercio di Ravenna (foto di repertorio)

Guberti: “I ‘costi del non fare’ minano la capacità delle nostre imprese di recuperare il terreno perso in questi anni di crisi economica e compromettono lo sviluppo futuro dei nostri territori”

Nella difficile situazione che stiamo vivendo, aggravatasi a seguito dei tragici eventi alluvionali dello scorso mese di maggio, la sistemazione e la messa in sicurezza di alcune delle principali infrastrutture sui territori delle province di Ferrara e Ravenna può rivelarsi un fattore ancor più decisivo per favorire la ripartenza dell’economia e la competitività dei più importanti comparti produttivi, in primis manifatturiero e turistico. Per questo mi sento in dovere, anche a nome delle Categorie economiche ed in considerazione dell’alto prezzo sin qui pagato in termini di vite umane dalle comunità ferrarese e ravennate, di rivolgervi, per quanto di rispettiva competenza, un pressante invito a sbloccare la grave situazione di stallo che purtroppo perdura ormai da svariato tempo e ad accelerare il più possibile le procedure per la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria, l’affidamento dei lavori e l’avvio dei cantieri“. Questo l’appello,  forte e chiaro, inviato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Matteo Salvini, e al direttore generale di Anas, dott. Aldo Isi, dal presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, Giorgio Guberti.

La lettera, inviata lo scorso 27 giugno, così prosegue: “Bisogna dare una risposta positiva nei tempi più rapidi possibili alle esigenze espresse dal territorio, perché se è un fatto consolidato che un adeguato sistema infrastrutturale rappresenti una condizione essenziale per aumentare l’attrattività di un sistema territoriale, è altrettanto vero che i “costi del non fare” minano la capacità delle nostre imprese di recuperare il terreno perso in questi anni di crisi economica. Mi riferisco, in particolare, alla messa in sicurezza ed al miglioramento del sistema viabilistico, della:
    • Superstrada Ferrara-Mare, via di comunicazione fondamentale per i trasporti commerciali tra il porto di Ravenna e il nord Italia, nonché via di collegamento per il turismo verso i Lidi Comacchiesi;
    • Strada Statale 3bis ‘Tiberina’ (E45), nel tratto romagnolo di 88 chilometri che collega in direzione nord-sud la provincia di Ravenna alla provincia di Forlì-Cesena. Si tratta, infatti, dell’unica via di accesso possibile per molte comunità dell’appennino, di una connessione fondamentale fra statale 16 e A14, fra due città importanti come Ravenna e Cesena ma, soprattutto, la via verso sud di uno dei più importanti porti italiani, che sta vivendo una forte stagione di crescita e di investimenti. Un tratto strategico ma gravato da anni da cantieri infiniti, forieri di forti disagi e pericoli;
    • Strada Statale 309 “Romea”, fulcro di fondamentale importanza per le province di Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova e Venezia attraversando da sud verso nord i lidi Ravennati, le Valli di Comacchio, il delta del Po e lambendo, infine, tutta la parte meridionale della laguna di Venezia superando Po, Adige, Brenta e numerosi canali artificiali.
Confido, pertanto, in un tempestivo intervento affinché possa giungersi ad una rapida ed efficace soluzione
”.

La nota fa seguito a quella inviata dallo stesso presidente Guberti alla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e al ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, per l’emanazione, non più rinviabile, dei decreti attuativi la Zona Logistica Semplificata nella regione Emilia-Romagna. Obiettivo della Camera di commercio, l’insediamento del Comitato d’Indirizzo, organo politico ed amministrativo a cui, tra le funzioni riconosciute, spetterà il compito di assicurare gli strumenti che garantiscono l’insediamento e la piena operatività delle aziende presenti nella ZLS, nonché la promozione dell’area verso i potenziali investitori internazionali.