Alle 14.30 di giovedì 14 settembre in programma l’incontro che parlerà delle opportunità per i lavoratori e per le aziende della provincia

Nella giornata di oggi, giovedì 14 settembre, nella sala Bini della Confcommercio di Ravenna, alle 14.30, è in programma il convegno dal titolo “Ripartiamo dalla formazione-Le opportunità per i lavoratori e le aziende della provincia di Ravenna”, organizzato dall’Ente bilaterale terziario della provincia di Ravenna. Durante l’incontro, interverranno Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio-Provincia di Ravenna; Claudia Lugaresi, presidente dell’Ente bilaterale terziario-Provincia di Ravenna; Luca Massaccesi, direttore di Confcommercio Ascom-Lugo; Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio e presidente Iscom Emilia-Romagna; Michele Carpinetti, responsabile di bilateralità, previdenza ed assistenza integrative della Filcams-Cgil nazionale; Mirco Ceotto, componente della segreteria nazionale della Fisascat-Cisl; e Gabriele Fiorino, componente della segreteria nazionale della Uiltucs-Uil e responsabile delle politiche della bilateralità dell’organizzazione sindacale. Modererà il convegno Pietro Fantini, direttore di Confcommercio Emilia-Romagna. Seguirà, infine, un’illustrazione dei corsi proposti sui territori, a cura dello staff di Iscom Emilia-Romagna.

Negli ultimi cinque anni, come illustrato in una nota, l’Ente bilaterale terziario della provincia di Ravenna ha impegnato e speso quasi 700.000€ per il sostegno al reddito e per la formazione dei lavoratori. In particolare, dal 2018, per il sostegno al reddito, i dati indicano un continuo aumento delle risorse impegnate e spese, per un totale di 822 lavoratori e di 55 aziende che hanno usufruito di questa prestazione. Nel solo 2022, sono stati utilizzati fondi pari a quasi 100.000€. Anche nel campo della formazione, l’Ente, composto da Confcommercio e dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, ha investito molte risorse, per un totale di 116 corsi gratuiti svolti a favore dei lavoratori e delle imprese, conclude la nota.