In prima posizione si colloca sempre Milano Marittima, con un prezzo massimo di top nuovo di 7.300€, secondo posto per Cervia, con 4.500€, e terza piazza per Pinarella, con 3.950€

Anche per il 2023, la località top della riviera ravennate è Milano Marittima, regina dei prezzi di compravendita di appartamenti e di case per vacanza. La frazione del comune di Cervia si piazza al primo posto con un prezzo massimo di top nuovo di 7.300€; al secondo posto, invece, Cervia, con 4.500€; mentre, al terzo posto, si colloca Pinarella, con 3.950€. Seguono, nell’ordine, al quarto posto Marina di Ravenna, con 3.500€; in quinta posizione Lido di Savio, con 3.400€; sesto posto per Punta Marina Terme, con 3.150€; settima classificata Marina Romea, con 3.100€; in ottava posizione Casal Borsetti, con 2.700€; nono piazzamento per Lido di Classe, con 2.600€; decima piazza per Porto Corsini, con 2.500€; mentre, undicesimo posto, a pari merito, Lido di Dante e Lido Adriano, con 2.400€ entrambi.

I dati sulle compravendite nelle località turistiche della riviera ravennate sono stati presentati nella mattinata di oggi, venerdì 13 ottobre, nella sala convegni “Antonio Batani” di Confcommercio Ascom Cervia, dal sindacato provinciale F.I.M.A.A. Ravenna e da Confcommercio provincia di Ravenna, con la collaborazione della società di studi economici “Nomisma”. Durante l’evento, sono intervenuti Nazario Fantini, presidente di Confcommercio Ascom Cervia e presidente F.I.M.A.A. Cervia; Enrico Mazzolani, assessore ai lavori pubblici del Comune di Cervia; Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di “Nomisma”; Fabrizio Savorani, esperto del settore immobiliare turistico di F.I.M.A.A.; Ivano Venturini, presidente di F.I.M.A.A. provincia di Ravenna e di F.I.M.A.A. Emilia-Romagna; ed Alessandro Simonetto, vicepresidente nazionale di F.I.M.A.A..

In merito ai prezzi delle case per vacanze, si è espresso Nazario Fantini, presidente di Confcommercio Ascom Cervia e presidente F.I.M.A.A. Cervia, con le seguenti parole: “Tiene il mercato immobiliare negli affitti e nelle compravendite. In generale, si tratta di un segnale che rassicura perché ‘il mattone’ continua a rappresentare un investimento nel medio-lungo termine. La costa romagnola ha fatto i conti con le disdette di affitti per le vacanze a seguito dell’alluvione, ma non nel comparto delle compravendite. Questo è un segnale rassicurante. Milano Marittima si conferma la località coi prezzi più alti, confermando la sua capacità di restare inserita nel mercato immobiliare top quality. Da notare anche il forte avvicinamento tra Cervia e Pinarella, a dimostrazione che, quest’ultima località, inizia a diventare estremamente attrattiva per le sue caratteristiche che si adattano perfettamente ad un target come famiglie e giovani che chiedono spazi ampi, tranquillità e verde. Esigenze sempre più in aumento dopo la fase della pandemia”, ha concluso Fantini.

Anche Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di “Nomisma”, si è espresso in merito al tema, con le seguenti affermazioni: “Dopo l’exploit degli scorsi anni, il mercato immobiliare italiano evidenzia segnali di rallentamento. L’indebolimento del quadro macroeconomico, associato alle accresciute difficoltà di accesso al credito, ha provocato una riduzione di domanda e del numero di compravendite, sia a livello nazionale che provinciale. Nonostante la contrazione dell’attività transattiva, i valori immobiliari hanno mantenuto una tendenza rialzista, anche se di intensità progressivamente decrescente. In un quadro fattosi meno brillante, l’interesse degli investitori ha consentito alle località della costa romagnola di mettere a segno aumenti dei prezzi rispetto alla maggior parte dei mercati urbani, ritardando quel processo di stabilizzazione che è, invece, già in atto in gran parte del Paese”, ha terminato Dondi dall’Orologio.

Successivamente, parola a Ivano Venturini, presidente di F.I.M.A.A. provincia di Ravenna e di F.I.M.A.A. Emilia-Romagna, che si è così espresso: “Quali sono le principali caratteristiche che ‘guarda’ un’acquirente che cerca la casa? Prima di tutto l’ubicazione, con le zone o i quartieri delle nostre città che, purtroppo, non sono tutti paragonabili, e la scelta di comprare casa in una posizione anziché in altre, fa la differenza anche dal punto di vista del mantenimento del valore dell’immobile, in caso di vendita futura; poi, i servizi, con la vicinanza ai servizi essenziali di cui ha bisogno, normalmente una famiglia, in primis le scuole, negozi, mezzi di trasporto, eccetera, che sono un elemento di grande attenzione per gli acquirenti, in special modo nelle grandi città, dove gli spostamenti impegnano una buona parte della giornata; successivamente, la posizione, dato che è evidente che, nello stesso palazzo, essere al piano terra o in un piano alto, influenza la luminosità dell’abitazione, come affacciarsi sul giardino invece che sulla strada, può migliorare o peggiorare il rumore dentro l’appartamento; in seguito, il risparmio energetico, che, anche se ne parla tanto, questa non è la prima qualità che un’acquirente chiede per acquistare un immobile usato. Nel nuovo invece, la richiesta è solo per le abitazioni in classe A; ancora, la sicurezza, data da un’abitazione in un quartiere problematico. Anche se negli anni le situazioni possono cambiare pure in meglio, è sempre prudente verificare, perché esistono zone cittadine più tranquille di altre; poi, i vicini, elemento difficile da verificare, ma vale comunque la pena di informarsi con educazione di chi abiterà intorno. Una bella casa, ma con cattivi vicini diventa comunque una casa ‘brutta’; infine, tasse e spese, tra cui quelle condominiali, Imu ed eventuali lavori straordinari, che devono essere verificati. Quanto sopra, incide meno nella ricerca della locazione, sia per il fatto della durata, sia per il momento attuale, dove la poca offerta costringe, di fatto, chi cerca l’affitto, ad adeguarsi alle richieste dei proprietari, ed adattando le proprie esigenze ai pochi immobili disponibili. Concludendo, anni fa si costruiva dove il costruttore decideva. Adesso, se si vuole vendere, è essenziale capire le esigenze dei potenziali acquirenti e fare in modo che gli immobili in vendita rispondano il più possibile alle aspettative del mercato”, ha concluso Venturini.

    In seguito, in merito al tema dei prezzi di compravendita di appartamenti e di case per vacanza, si è espresso Fabrizio Savorani, esperto del settore immobiliare turistico di F.I.M.A.A., con le seguenti parole: “L’attenuarsi della pandemia ha riportato l’attenzione sia di investitori, che di turisti italiani ed esteri, sul mercato delle case per vacanze. Quest’estate, le località turistiche e le città d’arte sono state prese d’assalto da moltissimi turisti italiani e stranieri, superando il numero di presenze pre-pandemia. Purtroppo, le località turistiche del ravennate e la costa romagnola, hanno risentito dell’effetto dell’alluvione, che ha portato disdette sulle prenotazioni fatte dai clienti. Fortunatamente, l’effetto alluvione, è stato ininfluente per le transazioni immobiliari e per i prezzi sulle seconde case, e anche l’aumento dei tassi non ha avuto le stesse conseguenze negative del mercato urbano, anzi, abbiamo riscontrato, anche quest’anno, una crescita costante dei prezzi, che in alcuni casi hanno superato i valori del 2012, prima del calo riscontrato nel periodo della grande crisi immobiliare. Per quanto riguarda le località della nostra provincia, la reginetta, anche quest’anno, è Milano Marittima, con valori che vanno da 4.100€ a metro quadro, a 7.300€ a metro quadro per i top nuovi, e da 2.500€ a metro quadro a 3.800€ a metro quadro per i periferici usati. Altre località premiate dal mercato in continua crescita sono Cervia, Marina di Ravenna e Lido di Dante che, col 10% di crescita sui prezzi dell’anno precedente, risulta, ad oggi, essere il lido col maggior incremento dei prezzi nel 2023”, ha terminato Savorani.

    Infine, parola ad Enrico Mazzolani, assessore ai lavori pubblici del Comune di Cervia, che si è così espresso: “Sono dati interessanti e positivi che mi permettono anche di difendere le scelte fatte dall’amministrazione comunale cervese. Questi dati, infatti, dicono che, quando si sceglie una seconda casa, la si sceglie dove si vuole andare a stare bene. Chi affitta o chi acquista una casa nel comune di Cervia, sa che qui c’è qualità sia per fare vacanza, sia per viverci. Noto, con piacere, che i dati di Pinarella si stanno avvicinando a Cervia, e questo dimostra che gli interventi pubblici e gli investimenti di questi anni sono corretti e stanno dando i loro risultati”, ha concluso Mazzolani.