La Setramar, nell'immagine l'area logistica, passa di mano

Acquisita da Kempner l’area logistica nel porto di Ravenna

Accordo raggiunto tra il fondo americano Davidson Kempner (DK Capital Management LP), gestito da Anthony Yoseluff, e la Setramar presieduta da Giuseppe Poggiali, per l’acquisto del terminal portuale ravennate Setramar. Davidson Kempner Capital Management LP è una società globale di gestione di investimenti alternativi istituzionali con 37 miliardi di dollari di asset in gestione. Come già trapelato nel gennaio scorso, l’operazione è ora giunta in porto e sarà ufficializzata nei prossimi giorni con una nota congiunta. Con l’acquisizione delle attività portuali di Setramar, DK punta con decisione su Ravenna e sulla sua capacità di giocare sempre di più il ruolo di hub non solo dell’energia ma anche per l’economia del mare, a partire dall’Alto Adriatico.

A quel che risulta, l’accordo prevede che la famiglia Poggiali mantenga comunque una quota del 30% delle attività portuali, il controllo delle aziende agricole, dell’agenzia marittima Spedra e della società Adriacoke. Di fatto, l’operazione comprende essenzialmente la gestione dell’area logistica del Gruppo, ed è finalizzata alla realizzazione di una piattaforma che includa anche i terminal Lloyd, Soco, quote in Eurodocks e le società Setrasped e Marisped.

L’accordo corona un abboccamento iniziato nel 2019 tra la famiglia Poggiali e Davidson Kempner dopo che anche Sapir, eravamo nel 2018, presentò al Gruppo Poggiali una proposta per trattare l’acquisto del terminal Setramar, molto attivo nel settore dei container, confinante con il Tcr Ravenna di proprietà di Sapir e Contship. Seguì poi l’interessamento, anche in questo caso molto concreto, del fondo F2i ma non se ne fece nulla.