Un carro trainato da zebù nella regione di Ihorombe (foto Shutterstock.com)

Tozzi Green rispetta le popolazioni e promuove uno sviluppo sostenibile

Come riportato in un articolo del 23 ottobre scorso su www.ravenna24ore.it, il 13 ottobre 2023 tre organizzazioni non governative (ONG) – ActionAid Italia, l’Associazione Collectif pour la défense des terres malgaches (Collectif TANY) e l’Associazione malgascia BIMTT – hanno presentato un’istanza presso il Punto di Contatto Nazionale (PCN) dell’OCSE in Italia nei confronti di Tozzi Green in relazione alle attività agricole in Madagascar di una sua controllata malgascia (JTF). Ora l’azienda replica alle accuse che le erano state rivolte con una sezione dedicata del proprio sito. “Secondo la falsa e incompleta ricostruzione delle ONG – si legge nella pagina web di Tozzi Green – l’azienda avrebbe sistematicamente ignorato i diritti fondamentali e fondiari delle comunità interessate da queste attività, occupando terreni considerati collettivi secondo le tradizioni locali”. Per le ONG, l’azienda sarebbe perfino arrivata a impiegare condotte intimidatorie nei confronti delle popolazioni dei territori. L’istanza contiene una serie di accuse tanto infondate quanto calunniose. “Una di queste – il land grabbing, ossia l’accaparramento delle terre da parte di privati a discapito delle popolazioni malgasce – risulta particolarmente infamante se si considera che è rivolta ad un’azienda che ha sempre fatto del rispetto e del supporto allo sviluppo delle comunità locali uno dei pilastri del suo operato”. L’istanza, secondo Tozzi Green, contiene gravi inesattezze tese a screditarne la posizione davanti all’opinione pubblica e diffondendo alcuni contenuti dell’istanza online e sui principali social media, le ONG hanno palesemente violato l’obbligo di riservatezza e di buona fede che caratterizza la procedura attivata.

Le accuse infondate

E proprio per ribadire “il rispetto più assoluto per il lavoro dell’attivismo internazionale, nazionale e locale”, Tozzi Green ha deciso di avviare un’operazione di trasparenza chiarendo da subito che:

  • – tutte le aree impiegate nelle attività agroalimentari di JTF sono state ottenute nel pieno rispetto e in conformità alle leggi malgasce e con la partecipazione dello Stato del Madagascar;
  • – Tozzi Green è presente nel Paese da oltre 10 anni e da sempre ha intrapreso una serie di iniziative a vantaggio delle comunità locali favorendo sviluppo sociale ed economico e occupazione;
  • – Tozzi Green negli anni ha sostenuto le comunità locali anche dal punto di vista sociale, culturale e sportivo attraverso, per citare soltanto alcuni esempi, la costruzione di infrastrutture scolastiche, ospedaliere e di terreni di gioco, la creazione di associazioni locali e le donazioni di materiale scolastico e sportivo. Tra le molte opere realizzate, si ricorda la clinica medica Centre de Santé Tozzigreen di Satrokala, nella regione di Ihorombe, che dalla sua apertura ha fornito assistenza a oltre 200.000 persone;
  • la produzione di mais in Madagascar è condotta in maniera sostenibile e inclusiva e non è soggetta a esportazioni essendo riservata esclusivamente alle aziende locali che producono mangimi avicoli e al World Food Programme (WFP), il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite.

Dall’agricoltura sostenibile un contributo alle comunità locali

Dai progetti di agricoltura sostenibile alle iniziative di carattere sociale, la presenza dell’azienda nel Paese africano è sempre stata caratterizzata dal massimo rispetto delle comunità locali. Attraverso la sua controllata locale, JTF, Tozzi Green svolge nel Sud dell’isola attività agricole e sviluppa una varietà di colture su una superficie frammentata di 6.731,5 ettari in alcune delle aree meno sviluppate del Paese. Seguendo “l’errata e mistificatoria ricostruzione fornita dalle ONG”, parrebbe infatti che JTF abbia a disposizione porzioni di terreni estese e ben delimitate, quasi a dare la rappresentazione di un’enclave autonoma ad uso e consumo della Società. Il lettore è così erroneamente indotto a immaginare un enorme, unico latifondo che si perde a vista d’occhio. E, invece, i territori a disposizione di JTF sono infatti molto frammentati e non costituiscono dunque un unico grande latifondo. In totale, l’area complessivamente in concessione a JTF rappresenta l’1,8% dei terreni agricoli a disposizione dei tre comuni rurali di Satrokala, Andiolava e Ambatolahy, mentre, su base regionale, rappresenta un esiguo 0,25% dei terreni disponibili. Inoltre, è da sottolineare che i terreni impiegati da JTF sono stati storicamente classificati come non sfruttabili in agricoltura in quanto caratterizzati da una scarsa fertilità, esattamente come la maggior parte dei terreni della regione dell’lhorombe.

In particolare, la filosofia di Tozzi Green si basa sulla convinzione del ruolo catalizzatore che l’agricoltura può svolgere nella crescita e nello sviluppo sostenibile di un territorio, nella lotta contro la povertà e nella sicurezza alimentare e nutrizionale. JTF, quindi, ha adottato, in Madagascar, una politica aziendale orientata a promuovere un’agricoltura sostenibile e inclusiva, allineandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Le pratiche agricole in Madagascar sono infatti basate sulle rotazioni colturali tra cereali, leguminose da granella e piante miglioratrici del terreno e nel Paese non sono mai state portate avanti coltivazioni di tipo monocolturale, come invece sostenuto nell’Istanza. Nonostante i significativi costi iniziali dei programmi di miglioramento, che non hanno generato reddito, JTF, dopo anni di sperimentazioni, è riuscita a introdurre diverse varietà di colture. Gli importanti risultati sono stati raggiunti limitando le dosi di fertilizzanti chimici o di pesticidi contrariamente a quanto insinuato dalle ONG.

Le iniziative di carattere sociale, culturale e sportivo

Gli investimenti nel Paese si sono tradotti in un impatto occupazionale diretto e quindi in una ricaduta economica positiva in un territorio che offre poche o nulle opportunità di lavoro, ad esclusione dell’allevamento degli zebù – i bovini tipici del Madagascar – gestiti da ricchi e grandi proprietari locali. JTF impegna permanentemente circa 200 dipendenti e almeno altri 200/250 lavoratori stagionali che ricevono una retribuzione pienamente in linea con la normativa del Madagascar. L’impegno di Tozzi Green a favore delle comunità locali si è esteso anche a iniziative dirette di carattere sociale, culturale e sportivo. Gli sforzi si sono concretizzati nella realizzazione di infrastrutture educative e sanitarie, come l’asilo Tozzi Green, la già citata clinica Centre de Santé Tozzigreen, la creazione di terreni di gioco e associazioni locali, oltre che donazioni di materiale scolastico e sportivo contribuendo anche all’emancipazione delle ragazze locali promuovendo la parità di genere anche attraverso la formazione di giovani educatori e insegnanti.