Il gruppo di comando della Seng di Fornace Zarattini

Rimborso completo dei danni per la Seng di Fornace Zarattini

Si può ripartire dopo l’alluvione anche senza aiuti; bastava essere assicurati. Lo dimostra – come si può leggere sulla cronaca ravennate del Il Resto del Carlino –  la Seng, azienda ravennate specializzata nella produzione di caffè, ginseng in primis e bevande per il canale Horeca). Come tante altre aziende di Fornace Zarattini, il 19 maggio la Seng si è risvegliata sotto quasi un metro d’acqua. Scatole che galleggiano, pavimenti che si alzano e muri che si gonfiano, quintali di materiali da buttare via per un valore di 670mila euro solo di merce. Oggi continua a lavorare a gonfie vele e non ha chiesto un euro allo Stato attraverso la piattaforma Sfinge. Magia? No, semplicemente Seng era assicurata per i danni ambientali, una tra le poche aziende italiane (appena il 7%) che avesse una polizza di questo tipo. Grazie al partner Ciba Brokers, si è attivato un team di soggetti subito intervenuti e a inizio dicembre 2023 Seng ha ricevuto il rimborso completo dei danni, pari a 1,3 milioni di euro. L’azienda nel 2023 ha fatturato circa 6,5 milioni di euro e a gennaio 2024 ha visto una crescita anno su anno del 10%. “In effetti – spiega Dario Saragoni, direttore finanziario, uno dei tre soci dell’azienda insieme a Pietro Montefiori, presidente e Maria Pesce, vice presidente – dopo quel che è successo credo che sarebbe corretto obbligare le imprese ad assicurarsi”.

L’azienda è stata tra le prime a portare il ginseng in Italia nel  2006 quando viene messo in piedi il primo canale di importazione dalla Malesia. “Da qui siamo partiti – spiega Saragoni  – e non ci siamo più fermati. Nel 2013 abbiamo lanciato le nostre capsule brevettate e il desiderio di  nuove sfide nel 2017 ci ha condotto a Taiwan, da cui siamo tornati con il Bubble Tea, dando così forma a uno dei nostri progetti più rappresentativi. Ci abbiamo creduto sin dal primo giorno e in breve tempo le “boba” sono diventate la bevanda simbolo delle giovani generazioni. Oggi il futuro ha per noi un indirizzo ben preciso, che punta a dare concretezza a tre parole chiave: digitalizzazione, integrazione e sostenibilità”.