Più multe a Ravenna
Le contravvenzioni nel 2023 sono costare quasi 49 euro a testa ai ravennati

Secondo il Sole 24 Ore in totale il Comune ha incassato 7,6 milioni da contravvenzioni stradali

Ravenna si conferma una città ad alto rischio di multa. Una inchiesta del Sole 24Ore – su dati appena consolidati dal sistema telematico del ministero dell’Economia che censisce tutti i movimenti delle casse nelle Pubbliche amministrazioni (il Siope) – la proietta ai piani alti del mondo delle contravvenzioni che costano ogni anno ai cittadini italiani la bellezza di 1,54 miliardi e l’84% degli incassi è pagato nelle città del Centro-Nord. A Ravenna le multe hanno fruttato nel 2023 7,6 milioni di euro alle case del Comune con una crescita del 10,6% sul 2022 per una spesa pro capite, per cittadini e imprese, di 48,9 euro.

Cifre che proiettano la città ai vertici di una classifica di città di dimensioni simili (Arezzo sta a 44 euro testa, Perugia a 25, Lucca a 43 euro, Ferrara 35 e Forlì 15 ) ma decisamente meglio di altre città come Padova (103 euro), Bologna (81,5 euro), Rimini (57 euro).

In generale, in Italia, “I municipi più piccoli, quelli che non arrivano a 10mila abitanti, hanno incassato – come si legge sul Sole 24 Ore – lo scorso anno 238,6 milioni di euro, con impennate che in quattro anni viaggiano intorno al +50% per arrivare al +59,7% nella fascia fra 2 e 5mila abitanti”.

La classifica degli incassi pro capite è dominata da Firenze: anche qui sulla statistica pesa la forte presenza di chi non abita nel capoluogo toscano e lo frequenta per ragioni di turismo o di lavoro. I 198,6 euro pro capite sono in linea con il dato del 2022, ma sono il frutto di un balzo dell’85,5 per cento rispetto al 2019, quando Palazzo Vecchio incassò 38,7 milioni contro i 71,8 milioni dello scorso anno.

Ma naturalmente, non tutte multe vengono pagate. A Nord si paga l’84,3% dei verbali; solo il 15,7% è fra Sud e Isole, dove però abita il 34,5% degli italiani. Nel Mezzogiorno la media si oscilla fra i 10,3 euro pro capite delle Isole e i 13 euro del Sud continentale, cioè circa tre volte sotto i livelli del Centro Nord. A Bologna l’anno scorso è stato incassato il 63,7% dei verbali dell’anno, a Milano il 53,6 e a Firenze il 51,9%, mentre lo stesso indicatore crolla al 14% a Napoli e al 12,2% a Palermo. Record negativo a Isernia dove il comune ha incassato appena 100mila euro, 2,5 euro a testa per abitante.