A Ravenna troppi supermercati e troppo consumo di suolo (foto Shutterstock)

Costruzioni in zone a rischio alluvione e troppi supermercati

“Si è ampiamente discusso sul triste fenomeno alluvionale che ha interessato il nostro territorio, perché è vero che le alluvioni sono fenomeni naturali e in qualche misura difficili da prevedere, ma allo steso tempo – si legge in una nota di Gianfranco Spadoni, Lista per Ravenna – vi sono tante ragioni e attività umane in grado di aggravare sensibilmente queste catastrofi sempre più frequenti. Il crescente consumo del territorio, specie  nelle aree dove il pericolo alluvionale è maggiore è stato trascurato nel tempo e a cuor leggero le autorizzazioni a costruire sono state rilasciate abbondantemente. E l’Ispra, l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale ha stimato che il 3,4 % si trova in aree a pericolosità elevata e proprio l’Emilia-Romagna  è la regione soggetta a maggiore pericolosità”.

“Consapevoli di queste ragioni – continua Spadoni – che attengono la sicurezza collettiva e soprattutto alla luce dei recenti disastri ambientali, la prudenza avrebbe imposto di calmierare questo fenomeno espansivo introducendo una sorta di moratoria soprattutto per quanto riguarda la grande rete distributiva alla fine dannosa perché sta compromettendo seriamente da tempo l’ equilibrio del commercio, ma, non secondariamente perché  non fa altro che produrre perdita di risorse ambientali dovuta, appunto, allo spropositato consumo di suolo. E alcuni  esempi danno l’idea di questa smisurata espansione:  un supermercato nell’area ex Amga, insediamenti commerciali Cia-Conad nei pressi del parco Cesarea, nuovo supermercato di Esselunga,  supermercato di 25.000 metri quadrati oltre a palazzi residenziali nell’area ex CMC, e  tantissimi altri insediamenti urbanistici commerciali e residenziali continuano ad essere all’ordine del giorno. orse una fase di riflessione sarebbe davvero utile se si pensa al bene naturale  da preservare in un’ ottica di sviluppo sostenibile”.