Stabilimento balneare
(Shutterstock.com)

Due obiettivi principali: riqualificare le spiagge di Cervia e offrire “valore di progetto” a ogni singolo socio nel caso in cui si debbano affrontare le evidenze pubbliche in applicazione della Bolkestein

Al fine di trovarsi pronti ad affrontare l’applicazione della Direttiva dell’Unione Europea, conosciuta come Direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato europeo comune, nell’ambito di uno scenario politico che sempre di più ha stretto i cordoni intorno alla situazione delle concessioni delle imprese balneari, la Cooperativa bagnini di Cervia negli ultimi due anni si è posta l’obiettivo di essere pronta ad affrontare le evidenze pubbliche oltre che di riqualificare le spiagge di Cervia in vista di quelli che sono le innovazioni del comparto per i prossimi anni.

Da questa attività è nato il “Piano industriale delle spiagge di Cervia” realizzato dal Project manager Dott. Massimo Feruzzi e da un team di professionisti esperti di comunità energetica, digitalizzazione, inclusione, accessibilità, energie rinnovabili, risorse idriche, welfare, concorrenza e antitrust. 

Il “Piano industriale” persegue una precisa finalità, che è quella di delineare la strategia del futuro per il comparto, ispirandosi alle politiche europee e più precisamente l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, indicando altresì quali sono le intenzioni strategiche della Cooperativa Bagnini di Cervia e le modalità per attuarle. 

Strategie che per la Cooperative bagnini possono creare valore traducibile in un punteggio per le imprese balneari nell’eventualità in cui il Governo decida di applicare la Direttiva Bolkestein e aprire i bandi per la assegnazione delle concessioni.

Le finalità primarie del “Piano industriale” sono: offrire un futuro certo a circa 200 imprese che coinvolgono oltre 1.900 lavoratori; ampliare condivisione e partecipazione all’intera filiera economica del territorio; guidare il singolo socio nell’ottenere un reale e quantificabile plus valore. Inoltre, in linea con i punti chiave indicati dall’OCSE: creare un contesto imprenditoriale in cui le PMI possano rafforzarsi e beneficiare della transizione digitale e verde; attuare piani di gestione delle destinazioni su misura per favorire la sostenibilità delle stesse destinazioni; incoraggiare una maggiore collaborazione nell’ecosistema turistico a tutti i livelli. 

Tutto questo al fine di assicurare un più razionale e sostenibile utilizzo del demanio marittimo in coerenza con la normativa europea nel rispetto delle politiche di protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale e di generare un “valore aggiunto” con un potenziale di traduzione in punteggio per quanto riguarda la partecipazione a un bando pubblico. 

Gli organismi europei si sono chiaramente espressi attraverso la risoluzione “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” che sottintende la definizione di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile, per questo motivo la Cooperativa bagnini di Cervia ha deciso di mobilitare e nobilitare l’intero sistema verso questa direzione. 

Una direzione che sottintende a quanto chiaramente espresso in un concetto cardine della Commissione Europea, la quale afferma che l’Unione Europea è impegnata a guidare e accelerare la transizione verde globale e a sostenere i suoi partner internazionali in tale processo. Ciò include la collaborazione sulle energie rinnovabili, l’efficienza e il risparmio energetico, l’economia circolare, la crescita verde, la tutela delle risorse naturali, le materie prime critiche, le tecnologie pulite e le infrastrutture a prova di futuro.

Da oggi prende quindi avvio a Cervia un nuovo percorso che si basa sulla coerenza tra: le intenzioni strategiche ed il piano d’azione, tra i benefici per le aziende del settore balneare e quelli generati sugli altri ambiti economici cittadini, tra le richieste di un mercato in continua e rapida evoluzione e l’offerta della città di Cervia, tra l’innovazione prodotta in termini di beni e servizi e la loro ricaduta sociale sul territorio.

Il Team che ha sviluppato il “Piano industriale” è stato scelto dalla Cooperativa con il criterio dell’eccellenza ed è così composto:

• JFC Tourism & Management (project leader)

  • AESS Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo sostenibile
  • Serena Sileoni Professore in diritto costituzionale, Università S.O. Benincasa, Senior fellow Istituto Bruno Leoni
  • Cooperativa sociale San Vitale Ravenna
  • Sinloc società di consulenza e investimento che opera su tutto il territorio nazionale ed è attiva in Europa su progetti comunitari
  • Studio legale Sabadini

“Devo fare i complimenti a chi ha elaborato il “Piano industriale delle spiagge di Cervia” e alla Cooperativa Bagnini che ha messo in campo un documento strategico che da un lato è uno strumento per affrontare la Direttiva Bolkestein, e dall’altro un progetto che va oltre la questione delle concessioni demaniali e disegna un futuro sostenibile delle spiagge per i prossimi anni – afferma l’Assessore Regionale al turismo Andrea Corsini –  Un Piano che si occupa di digitalizzazione delle spiagge, di inclusione sociale, di gestione della risorsa idrica, in generale di sostenibilità ambientale e di come il comparto della spiaggia possa dare un contributo determinante alla qualificazione ed all’innovazione del prodotto turistico della città di Cervia. Ringrazio dunque la Cooperativa per aver intrapreso la strada giusta di elaborazione delle strategie che, come Regione, condividiamo, in attesa di confrontarci con il Governo e risolvere una volta per tutte questa fase di incertezza a tutela delle imprese balneari”.