Le edicole devono avere una prevalenza di prodotti editoriali (foto Shutterstock)

La delibera del Comune: le “altre merci” devono fermarsi al 30%

A Firenze i giornalai dovranno avere il 70% della superficie di vendita (compreso il fronte) dedicata alla mostra di giornali e prodotti dell’editoria in genere, e non oltre il 30% dedicata all’esposizione di altre merci. “Le amministrazioni comunali possono fare molto per le edicole, sono ancora poche quelle che si attivano. Tra queste, il Comune di Firenze merita un particolare plauso”. Ha così commentato in un comunicato il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, il piano di riqualificazione del commercio su aree pubbliche presentato ieri dall’amministrazione comunale di Firenze.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella e la sua amministrazione sanno che le edicole costituiscono il luogo dove i cittadini accedono all’informazione di qualità, ma sono anche uno spazio di riferimento e di aggregazione delle comunità di quartiere. Pertanto, le edicole non solo devono essere aiutate ma è bene aprirne di nuove, evitando di snaturarle, stabilendo limiti significativi per la superficie di vendita dedicata ai prodotti editoriali”.

“Rivolgiamo un appello a tutti i Comuni – ha concluso il Presidente della Fieg – affinché si attivino per sostenere le edicole. Al Governo nazionale chiediamo un piano straordinario per garantire la capillarità della distribuzione e della vendita della stampa con aiuti per le edicole, per la promozione e lo sviluppo di servizi aggiuntivi (consegna a domicilio, attività di fornitura rivolta ad altri punti vendita, installazione e gestione di distributori automatici di pubblicazioni editoriali) e per la rete di distribuzione, per la consegna delle pubblicazioni nei piccoli comuni e nelle aree periferiche”.

Nei giorni scorsi, la Commissione 2 di Palazzo Vecchio a maggioranza (il Pd ha votato a favore e le opposizioni si sono astenute), ha approvato la delibera su chioschi ed edicole proposta dalla giunta Nardella e che prevede che i giornalai dovranno avere il 70% della superficie di vendita (compreso il fronte) dedicata alla mostra di giornali e prodotti dell’editoria in genere, e non oltre il 30% dedicata all’esposizione di altre merci. Fuori dall’area Unesco le edicole potranno adibire un lato del chiosco-edicola per l’installazione di impianti pubblicitari, nel rispetto del regolamento sulle esposizioni pubblicitarie del Comune, e ricavarne sostentamento.