I numeri dell’iniziativa: scouting per oltre 200 startup e più di dieci collaborazioni attive con imprese locali

Si è tenuto mercoledì l’incontro dedicato alla seconda edizione di “ORA!- Outpost Ravenna for Energy Transition”, un progetto rivolto alle imprese locali per supportarle nella transizione energetica e digitale – attraverso programmi di formazione e momenti di incontro con startup internazionali – promosso da Joule, la scuola di Eni per l’impresa , in collaborazione con le istituzioni locali e Mind the Bridge.

L’evento, che ha avuto luogo a Palazzo Rasponi Dalle Teste, ha visto riuniti partecipanti del progetto e imprese, con l’intervento di Antonietta De Sanctis, Head of Startup Acceleration Program di Joule e Alberto Onetti, Chairman Mind the Bridge. Prezioso il contributo di Assorisorse per l’individuazione delle aziende aderenti all’iniziativa.

All’iniziativa, nata nel 2022, hanno preso parte realtà locali – Minerali Industriali, DG Impianti Industriali, Techfem, Start Romagna, Baker Hughes, Gruppo Hera, Gruppo Sapir, Sicim, Bonatti, Natura Nuova, Versalis) – oltre a cinque giovani laureate, con profili internazionali, che sono state coinvolte nella ORA! Academy, percorso di formazione sull’open innovation. Il progetto si è tradotto in più di 150 ore di formazione di cui hanno potuto beneficiare tutti gli aderenti, affiancate da un’intensa attività di scouting, che ha portato alla selezione di oltre 200 startup, di cui 65 provenienti da 20 diversi paesi, per favorire la collaborazione con le 11 aziende locali. Queste ultime hanno lanciato 17 sfide di innovazione a cui le startup hanno potuto rispondere proponendo e sviluppando le proprie soluzioni.

La giornata è stata l’occasione per tracciare un bilancio dei due anni in cui l’iniziativa è stata portata avanti sul territorio e discutere delle sfide principali che le imprese locali devono affrontare in materia di innovazione.

Eni, attraverso Joule, dal 2020 supporta la crescita di imprese sostenibili con percorsi di formazione e programmi di accelerazione. Un vero e proprio ecosistema in cui si dà spazio alle nuove visioni del futuro, attraverso lo sviluppo di competenze e strumenti chiave per l’accelerazione di una startup, l’accesso a opportunità concrete di crescita e a un network di formatori.

“Siamo molto soddisfatti del bilancio di questa seconda edizione del progetto ORA! – dichiarano il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’assessora allo Sviluppo economico Annagiulia Randi – non solo in termini di numeri ma perché questa esperienza si conferma un modello virtuoso in quanto supporta al contempo imprese locali e giovani talenti attraverso il confronto con importanti startup internazionali. Non avevamo dubbi sul fatto che una grande azienda come Eni, leader sui temi del trasferimento tecnologico e dell’accelerazione di impresa, avrebbe dato vita a un’iniziativa di grande qualità, in grado di diffondere al tessuto produttivo e a giovani talenti nuovi strumenti e opportunità nei settori della green e della blu economy. E per noi la sede naturale di un’esperienza come questa non poteva essere che Ravenna, da almeno settant’anni città dell’energia e oggi più che mai uno dei principali hub energetici europei. Per questo continueremo a supportare questo progetto, la cui prossima edizione già si preannuncia portatrice di novità, a partire dal coinvolgimento delle nostre scuole superiori”.

“Il progetto Ora! rappresenta un importante hub sul territorio nazionale che ci consente di promuovere l’innovazione nelle filiere della blue e green economy – afferma Antonietta De Sanctis, Head of Startup Acceleration Program di Joule, la scuola di Eni per l’impresa – I risultati di questa seconda edizione, che come nella prima, continuano ad essere incoraggianti e significativi, dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione e che la collaborazione tra giovani talenti, startup e aziende del territorio ravennate è un elemento cruciale per il rafforzamento dell’ecosistema locale su scala internazionale. Stiamo già immaginando la successiva edizione – continua Antonietta De Sanctis – che vedrà come parte integrante del progetto anche la formazione rivolta alle giovani promesse degli istituti superiori del ravennate per coprire tutto l’ecosistema locale”.

“Attraverso la seconda edizione di ORA! – Outpost Ravenna per la Transizione Energetica, abbiamo aiutato 11 aziende del territorio, tra cui alcune PMI, a esprimere i propri bisogni di innovazione e a confrontarsi con soluzioni proposte da oltre 30 startup internazionali – ha commentato Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge. – Ora! si conferma così essere un modello pragmatico di applicazione dell’open innovation a supporto della trasformazione imprenditoriale e transizione energetica dei territori. A ciò si aggiunge l’intervento sul capitale umano: abbiamo affiancato alle imprese 5 brillanti laureate dell’Università di Bologna. Dall’anno prossimo, grazie al supporto di FEEM, affiancheremo ai talenti delle università italiane anche i migliori studenti delle scuole superiori della provincia di Ravenna attivando così uno scambio generazionale e di esperienze”.