Una pentola di cozze

250mila i contatti in tutta Italia

Quello appena trascorso è stato un lungo weekend all’insegna del gusto e della squisita Cozza di Marina di Ravenna, che è stata consumata in grandi quantità sulle tavole apparecchiate delle case dei ravennati e nei ristoranti. Preparate in tutte le maniere.

La Festa della Cozza di Marina di Ravenna in edizione smart – dicono gli organizzatori Nevio Ronconi (Tuttifrutti) e Mauro Zanarini (Slow Food) – è stata un successo. L’emergenza Coronavirus e le necessità di distanziamento non consentivano quest’anno un evento all’aperto a Marina di Ravenna come gli altri anni, ma la festa si è tenuta comunque con il cuore sempre a Marina e con il gusto su tantissime tavole, direttamente a casa o al ristorante. Dalle cooperative dei pescatori sono arrivati nei ristoranti e sui banchi del pescato del territorio ben 90 quintali di Cozze di Marina di Ravenna nel periodo della festa, con un incremento del 50% rispetto alla settimana precedente. Perciò l’obiettivo di non interrompere il percorso di valorizzazione di questo prodotto del territorio e di sostenere la filiera della cozza dai pescatori ai consumatori è stato pienamente raggiunto. Anzi, paradossalmente il fatto che quest’anno non ci fosse una piazza dove recarsi, ma ognuno dovesse cercare le Cozze di Marina di Ravenna in forma individuale sulla rete, ha consentito di dare ancora più notorietà alla specificità del nostro prodotto.”

La festa ha avuto il suo fulcro nel web, con un sito internet dedicato e con sei chioschi online che preparavano i piatti e li consegnavano a domicilio. “Questa proposta – dicono gli organizzatori -, è stata apprezzata ma il pubblico, complice il bel tempo, nella grande maggioranza ha preferito comunque uscire e ordinare le Cozze di Marina di Ravenna nei tanti ristoranti aderenti alla manifestazione. Veramente ragguardevoli i numeri delle persone raggiunte con la rete: 250 mila i contatti in tutta Italia tramite Facebook e Instagram. A livello locale, raggiunte quasi 100 mila persone”.

Abbiamo ottenuto lo scopo che ci eravamo prefissi sostenendo la festa anche quest’anno: – dichiara l’Assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna Massimo Cameliani – abbiamo dato una mano ai pescatori delle nostre cozze e ai ristoratori che nei mesi scorsi hanno sofferto parecchio il periodo del lockdown. Nello stesso tempo abbiamo dato continuità al percorso di valorizzazione della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, un prodotto unico, per la crescita anche in chiave turistica e ambientale dei nostri lidi, che prossimamente potrà fregiarsi di un marchio specifico che ne esalterà le qualità organolettiche e, appunto, il valore ambientale.”

Interessanti gli show cooking e gli incontri, tutto esaurito per la cena inaugurale di Slow Food, apprezzato anche il mini concorso lanciato fra i bimbi per i disegni sulla storia di Cozzetta.

La Festa Smart della Cozza di Marina di Ravenna – uno dei primi eventi a Ravenna dopo la ripartenza – che, per ammissione degli stessi organizzatori, rappresentava una prova complessa da affrontare è “andata in porto nel migliore dei modi, a conferma della capacità inventiva e organizzativa dei romagnoli anche di fronte alle situazioni più difficili. Un buon auspicio per gli eventi a venire” conclude Nevio Ronconi, Presidente Tuttifrutti.