Delio Mancini, curatore della mostra, durante un laboratorio

A opera di Delio Mancini e di Giorgio Lazzari, è visitabile nei weekend fino a metà agosto

Al via, nella sede “Auser-Scuola viva” di Casalborsetti, la mostra “Conchiglie e capanni”, visitabile da domani, giovedì 1 luglio, fino a metà agosto nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle 21 alle 23. L’iniziativa è opera di Delio Mancini, in collaborazione con Giorgio Lazzari, esperto malacologo.

Come affermato in una nota, le conchiglie sono una compagnia piccola ma quotidiana di chiunque passeggi in riva al mare, sul bagnasciuga. Eppure di esse si conosce relativamente poco: nonostante abbiano avuto – e abbiano tuttora – un ruolo importante in molteplici campi della vita umana, fin dagli albori della storia. Le ritroviamo nell’arte e nell’architettura, nella filatelia e nella numismatica, nella moda e perfino nei riti di molte religioni tribali. La mostra è stata infatti ideata per conoscere meglio questo affascinante mondo, e raccontare a grandi e piccini come si possono raccogliere, conservare e riconoscere le nostre conchiglie.

Ravennate, di professione grafico, e da sempre appassionato di conchiglie, Mancini, prosegue la nota, è oggi anche protagonista di una serie di laboratori estivi per bambini e ragazzi che caratterizzeranno l’estate sui lidi romagnoli, sempre a tema conchiglie. Autore lo scorso anno di un “atlante” illustrato (che in parte anticipa i temi della mostra), curato sempre assieme a Lazzari, porta al grande pubblico il suo entusiasmo di collezionista (a casa, infatti, possiede circa 350 specie diverse di conchiglie dell’alto Adriatico) in maniera assolutamente semplice e divulgativa, conclude la nota.

Per maggiori informazioni riguardo l’esposizione è necessario telefonare al 351 5959667.