Lunedì 2 agosto nel giardino del Museo della Frutticoltura viene proiettato
“Come è nato un golpe – Il Caso Moro”

Lunedì 2 agosto l’Arena in Massa ha in programma un appuntamento speciale. Alle 21.15 nel giardino del Museo della Frutticoltura Adolfo Bonvicini di Massa Lombarda sarà infatti proiettato, nell’ambito della rassegna cinematografica estiva, il documentario “Come è nato un golpe – Il Caso Moro” di Tommaso Cavallini. Alla proiezione saranno ospiti anche i produttori Paola Baiocchi e Andrea Montella e lo scrittore e giornalista Carlo DAdamo.

“Il documentario ‘Come è nato un golpe’, uno dei più completi sul caso Moro, si apre con le importanti parole di Antonio Gramsci: ‘La verità è sempre rivoluzionaria’ – spiega l’assessore alla Cultura Elisa Fiori -. Sarà una serata dedicata alla ricerca della verità per indagare e scavare in uno dei periodi più bui della storia del nostro Paese, in una delle vicende che ha condizionato maggiormente la nostra democrazia. Tutto questo in una data, il 2 agosto, anniversario della strage di Bologna, non scelta a caso, a rappresentare quanti siano ancora oggi gli eventi non ancora del tutto chiari che hanno segnato la storia italiana”.

Il documentario ricostruisce l’agguato di via Fani in cui morirono i cinque agenti della scorta del presidente della Dc Aldo Moro, che fu sequestrato. Il documentario ripercorre le ultime fasi della vita politica di Aldo Moro, dal viaggio negli States del 1974 per poi concentrarsi sul rapimento, le prigioni e l’uccisione del presidente della DC. Una narrazione condotta dal senatore Sergio Flamigni, dall’ex magistrato Carlo Palermo, da giornalisti e autori come Marcello Altamura, Rita Di Giovacchino e Carlo D’Adamo, che si contrappone con dati di fatto alla verità ufficiale del “Memoriale”: una nuova analisi balistica per fare luce sulla dinamica dell’agguato, un filmato inedito che svela la targa di un’auto di supporto in via Fani la mattina del 16 marzo 1978, di cui le indagini non hanno mai tenuto conto e la fonte “Beirut2”, intervistata da Carlo Palermo, che riferisce di una foto scattata ad Aldo Moro in un cortile durante la prigionia, di come la guerra fredda era fattivamente diretta da gruppi che controllavano sia Washington sia il Cremlino, a conferma del fatto che Aldo Moro doveva morire – e non per mano delle Brigate Rosse – al fine di attuare un golpe in Italia.Il costo di ingresso è di 5 euro (4,50 ridotto e 4 euro per i soci della Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese) e 14,50 euro labbinamento cena&cinema. I locali convenzionati sono: ristorante pizzeria Ellepi e Opera Sapori.
Per ulteriori informazioni, chiamare il numero 345 9520012, oppure consultare il sito www.cinemaincentro.com. Liniziativa è realizzata dallassessorato alla Cultura del Comune di Massa Lombarda con la collaborazione di Cinemaincentro, che fornisce il supporto tecnico, e di diversi ristoratori di Massa Lombarda.