Alla partenza dell’evento, che farà tappa in 25 città dello stivale, erano presenti anche il sindaco Medri e l’arcivescovo Ghizzoni

Nella mattinata di ieri, domenica 5 settembre, a Cervia, ha ufficialmente preso il via la “Route21 chromosome on the road”, l’appuntamento annuale che porterà ragazzi affetti da sindrome di down in giro per l’Italia in un esaltante tour in moto.

All’evento inaugurale erano presenti il sindaco di Cervia, Massimo Medri; e l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, il monsignor Lorenzo Ghizzoni, che ha impartito la propria benedizione ai sette partecipanti che percorreranno la “Route” e agli organizzatori (tra cui Nicole Wederich, presidente di “Diversa-Mente”, associazione promotrice dell’iniziativa di inclusione sociale; e Gian Piero Papasodero, vicepresidente e biker che, annualmente, accompagna i ragazzi).

“Grazie per aver scelto la nostra città. – ha dichiarato il sindaco Medri durante la conferenza stampa che ha preceduto la partenza – Ho aderito con grande gioia all’invito di Nicole Wederich. Il nostro spirito di ospitalità si concretizza in iniziative come queste, fondamentali per sensibilizzare i cittadini verso temi importanti come la disabilità e l’inclusione. Lo sviluppo della città è legato ai concetti di civiltà, solidarietà, fratellanza, amicizia. Sosteniamo questi progetti perché rispecchiano i nostri valori e la diversità è sicuramente un valore e una ricchezza che, se opportunamente sintetizzata, diventa la forza di un intero Paese”, ha concluso il primo cittadino cervese.

Prima della partenza per la seconda tappa, che porterà la “Route” a Correggio, anche l’arcivescovo ha espresso parole di incoraggiamento e stima per l’associazione “Diversa-Mente e i suoi rappresentanti”: “Iniziative come questa aiutano la realtà sociale a essere più attenta verso le persone affetta da sindrome di Down, che sono portatrici di grande dignità – ha affermato monsignor Ghizzoni – Questi ragazzi e ragazze hanno un’umanità che colpisce e che li rende preziosi per quello che riescono a creare in una famiglia, in un gruppo, in un ambiente. Parlo per esperienza personale, perché io stesso avevo un cuginetto down e da adolescente ho dedicato i miei weekend e le mie vacanze a fare volontariato in associazioni che si occupavano di questi ragazzi. È stata un’esperienza emozionante che oggi mi rende particolarmente sensibile al tema”, ha concluso l’arcivescovo di Ravenna-Cervia.

Alla guida della “Harley-Davidson ultra limited 107” che porterà i partecipanti a vivere un’esperienza unica e indimenticabile c’è Gian Piero Papasodero, ideatore del progetto che, dal 2015, dà vita alla “Route21”, che si è espresso in merito all’iniziativa: “’Route21′ non è partito come un progetto ma come un viaggio – spiega Papasodero – unendo la passione per le moto, il mito della Route66 e quel cromosoma in più che caratterizza la sindrome di Down. Ho iniziato da solo e alla fine ho trovato amici e sostenitori. Dopo aver percorso oltre 60mila chilometri in sei anni, ci ritroviamo di nuovo qui per un’altra avventura, come una famiglia. I ragazzi hanno sviluppato senso di appartenenza, si riconoscono nel gilet che indossano e grazie al tour hanno la possibilità di vivere la propria vita nella sua unicità”, ha concluso l’ideatore dell’evento.

Anche Nicole Wederich, presiedente di “Diversa-Mente”, ha speso parole in merito all’evento iniziato ieri dalla cittadina romagnola: “Di disabilità non si deve solo parlare, ma si deve vivere concretamente scoprendo la normalità di questi ragazzi. È con questo spirito che è nata ‘Route21’. Quindi non posso che augurare, come si dice in gergo motociclistico, ‘Buona strada’”, ha concluso la Wederich.

Nel suo lungo viaggio, la “Route21” toccherà ben 25 città lungo lo stivale e farà tappa, tra le altre, a Verona, Monza, Genova, Pontedera, Crotone, Salerno, Catania, e poi di nuovo su verso Roma e Viterbo, città in cui, domenica 4 ottobre, si concluderà l’evento.

I ragazzi si alterneranno in una sorta di staffetta che li vedrà tutti riuniti per la tappa conclusiva del viaggio. Inoltre, lungo il tragitto, amici e sostenitori si uniranno alla spedizione, percorrendo qualche chilometro della “Route”.