L’iniziativa, con inizio previsto alle 17.30, è organizzata nel segno di Dante per il settecentesimo anniversario della sua morte

L’associazione culturale “Casa delle Aie” di Cervia promuove lunedì 13 settembre, alle 17.30, una nuova visita guidata alla “Casa delle Aie” e all’orto botanico dei “Frutti dimenticati”. Dopo il successo della precedenti iniziative, quindi, si prosegue nel segno di Dante, nell’anno del settecentesimo anniversario della sua scomparsa. Il filo conduttore che lega l’Alighieri alla “Casa delle Aie” è l’architetto Camillo Morigia, avendo progettato sia la tomba dove riposano le spoglie del poeta, sia la struttura, che funge anche da ristorante, a Cervia.

Le vicende biografiche degli ultimi anni della vita del fiorentino, infatti, sono legate al rapporto tra la città di Ravenna e la città di Venezia, per il dominio delle saline di Cervia. La città del sale viene citata nel ventisettesimo canto dell’Inferno della “Divina Commedia”, nei versi 40, 4 e 42, riportati di seguito: “Ravenna sta come stata è molt’anni: l’aguglia da Polenta la si cova, si che ricopre Cervia coi suoi vanni”. Inoltre, la pineta di Cervia è la propaggine meridionale della storica pineta “in sul lito di Classi”, ricordata dal Sommo Poeta nel canto ventottesimo del Purgatorio.

Il programma dell’iniziativa prevede un’introduzione storica a cura di Renato Lombardi ed Antonella Casadei; per poi proseguire con una visita guidata alla “Casa delle Aie”, a cura di Gianfranco Zavalloni; e con la presentazione dell’orto botanico, a cura di Alberto Zattoni.

L’iniziativa rientra nel programma degli eventi “I giardini dell’Eden”, all’interno della manifestazione “Cervia città giardino 2021”. La visita guidata è realizzata con la collaborazione del comune di Cervia, del “Touring club Emilia-Romagna” e del gruppo “FAI” di Cervia.

La partecipazione è gratuita e, inoltre, alla sera, sarà possibile cenare a pagamento al ristorante della “Casa delle Aie”, in tavoli riservati per l’occasione, degustando piatti della tradizione gastronomica romagnola. Per maggiori informazioni è necessario telefonare al 338 3791838.