Il concerto per il 700° annuale della morte di Dante Alighieri diretto da Riccardo Muti ai giardini pubblici di Ravenna (©Silvia Lelli)

Le note in onore del Sommo Poeta hanno invaso lo scenario dei Giardini Pubblici di Ravenna

Un concerto spettacolare diretto da Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, a cui si sono aggiunti musicisti dell’Orchestra del Maggio, e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino nello ha coronato la chiusura del 700° annuale della morte di Dante Alighieri.

Nello scenario dei Giardini Pubblici di Ravenna caratterizzato dall’eleganza rinascimentale della Loggetta Lombardesca, sono state eseguite Le Laudi alla Vergine Maria di Verdi, ispirate alle prime sette terzine dell’ultimo canto del Paradiso che Dante fa rivolgere alla Vergine da San Bernando di Chiaravalle, poi la prima italiana di Purgatorio, commissionato da Ravenna Festival al compositore armeno Tigran Mansurian (presente al concerto), la cui scrittura delicata e limpida si dipana su alcuni versi della seconda Cantica – a interpretarlo anche il baritono Gurgen Baveyan e Giovanni Sollima al violoncello.

Infine, la Dante-Symphonie di Liszt, che con un Magnificat magistrale ha completato l’itinerario ultramondano della Commedia e da Inferno e Purgatorio ha accompagnato il pubblico verso il Paradiso chiudendo il cerchio dantesco del programma musicale.