Volontari Emergency

Una serata speciale caratterizzata dall’intreccio di percorsi nel tempo, fra parole e musica, un andare e ritornare denso di messaggi che hanno toccato temi cari ai nostri due “grandi”

Sabato 11 dicembre, alle 21.00, presso la sala Ragazzini, appartenente ai Frati Minori della Basilica di San Francesco, a Ravenna è andato in scena l’evento teatrale “Omaggio a Dante e a Gino”, progetto ideato dal gruppo territoriale Emergency di Ravenna, realizzato gratuitamente dall’attore-poeta Franco Costantini, fine studioso della Divina Commedia, e Gianluigi Tartaul musicista dell’Associazione Bandeandré.

Occasione propizia per innescare un fertile confronto fra storia e contemporaneità, un dialogo fra mondi diversi, tra la vita e le opere di due grandi personaggi come Dante Alighieri e Gino Strada.

Ben 700 anni di tempo fra l’uno e l’altro, eppure così concordi nel descrivere panorami apparentemente opposti; così logici nell’uso di una razionalità potente fino al dettaglio; così umani nel provare e nel comprendere emozioni al cospetto di svariati interlocutori: insoliti e straordinari, ma anche divergenti e ostili.

Due uomini vissuti nel desiderio di realizzare i loro ideali benché complicati, nella visione di un mondo di pace senza guerre, senza corruzione, senza ‘muri’, ma anche vicini a realtà dolorose e vergognose, da attribuire, senza mezzi termini, all’avidità umana, all’ignavia, alla pervicacia arrogante, al profitto dei potenti e dei manovratori occulti, ammantati di ipocrisia.

Due personalità, infine, coraggiose e determinate nell’affrontare il rischio e le possibili ritorsioni dei governanti politici d’epoca e di turno.

I volontari Emergency di Ravenna hanno messo in campo una sequenza di considerazioni, tratte dagli scritti di Gino Strada, a cui hanno fatto eco brani della Commedia, magistralmente recitati dall’attore Costantini: un intreccio di percorsi nel tempo, fra parole e musica, un andare e ritornare denso di messaggi che hanno toccato temi cari ai nostri due “grandi”, come la sfida, il coraggio, la paura, la solitudine, l’inerzia, l’ipocrisia, l’indifferenza, la bellezza, la cura; e poi ancora l’orrore della guerra, la sofferenza, la frammentazione, l’ingiustizia, il desiderio di pace duratura per tutti. 

In chiusura, non poteva mancare di dar voce al sentimento dell’amore con la lettera di Gino alla moglie Teresa Sarti, scomparsa nel 2009; e non potevano mancare le terzine dell’amore sublime di Dante per Beatrice nel giardino dell’Eden.

Gino, medico di guerra, fondatore di Emergency, ha ancora diritto di parola, insieme alla sua organizzazione no profit, la cui azione promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Per tutti.

La serata si è conclusa con la proiezione del video “Ciao Gino” e le sue parole: 

“Non esistono scommesse impossibili! L’utopia è solo qualcosa che ancora non c’è, è solo una possibilità inesplorata, ma che dovrà essere portata a compimento…, prima fra tutte l’abolizione della guerra. 

Unica speranza per l’Umanità!” 

E infine “Lavorare per un mondo di pace è la miglior cosa che si può fare per le generazioni future. E’ una cosa che riguarda tutti, oggi non possiamo più essere indifferenti.”

“Raccogliamo il messaggio e portiamo avanti l’eredità di Gino, guardando lontano come faceva lui”,- esorta Rossella Miccio, presidente di Emergency.