Nella sala “Codazzi” della biblioteca “Trisi”, alle 21, con l’autore che dialogherà con Ivana Pagani e Maria Chiara Sbiroli

Sabato 22 gennaio, nella sala “Codazzi” della biblioteca “Trisi” di Lugo, alle 11, Antonio Castronuovo presenterà il “Dizionario del bibliomane” (edito nel 2021 da “Sellerio”), in un evento organizzato dalla biblioteca stessa e dal caffè Letterario. Alla serata parteciperà, appunto, l’autore, che dialogherà con Ivana Pagani e con Maria Chiara Sbiroli.

La partecipazione all’evento è gratuita e libera, fino ad esaurimento posti. Per partecipare sarà necessario sia essere in possesso del green pass rafforzato, sia indossare la mascherina di tipo “Ffp2”.

Antonio Castronuovo, in merito alla presentazione del “Dizionario del bibliomane”, si è così espresso: “Questo libro racconta una nutrita serie di fatti inerenti all’amore per i libri, e tutti comprovano che si tratta di un mondo zeppo di ossessioni, frenesie, capricci e irragionevoli stramberie”, ha concluso Castronuovo.

Come specificato in una nota, i bibliomani nutrono una passione smisurata per i libri; l’ingordigia li rende voraci e smaniosi di soddisfare il desiderio di possesso, accumulandone in breve tempo grandi quantità, molto più di quanti umanamente potranno leggerne.

Un vizio, la bibliomania, prosegue la nota, che ha colpito in passato e colpisce anche oggi molte persone. Per fare alcuni esempi vicini si pensi ai lughesi Pietro Cavallini, la cui biblioteca ora fa parte delle raccolte della “Trisi” e a Giacomo Manzoni, il cui ingente patrimonio librario fu venduto all’asta dagli eredi. Un cenno merita Guglielmo Libri, matematico fiorentino e famoso ladro di libri, al quale è dedicato spazio anche nel “Dizionario” di Castronuovo e del quale si trovano numerosi documenti nelle raccolte della Biblioteca “Trisi”, proprio tra quelli del conte Giacomo Manzoni, continua la nota.

Le innumerevoli storie reali ma stravaganti, spesso al limite dell’incredibile, raccolte in questo libro, che coinvolgono collezionisti, scrittori, editori e librai sapranno senza dubbio incuriosire, affascinare e divertire anche coloro che non sono amanti viscerali dei libri, termina la nota.