Da oggi, sabato 7 maggio, fino a fine mese, l’auditorium ospiterà sia il coro di Kiev che gli ensemble della “Cherubini”, con tutti gli appuntamenti in programma alle 18.30

Da qualche mese, la mappa della musica a Ravenna si è arricchita, includendo anche San Romualdo, trasformatosi in un auditorium destinato sia a rappresentare una vera e propria “casa” per l’orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, sia a diventare anche uno spazio a disposizione di altri soggetti e di istituzioni musicali e culturali.

Nel mese di maggio, infatti, il calendario di San Romualdo conta sia due concerti domenicali degli ensemble da camera dell’orchestra Cherubini, uno, del quartetto d’archi “Amoueage”, in programma domani, domenica 8 maggio, e l’altro, di un sestetto d’archi, in programma domenica 22 maggio, entrambi alle 18.30; sia quattro appuntamenti col coro del teatro dell’opera nazionale d’Ucraina, un concerto, dedicato alla giornata internazionale della mamma, è in calendario, oggi, sabato 7 maggio, mentre, gli altri concerti, sono in programma sabato 14 maggio, domenica 15 maggio e sabato 21 maggio, tutti alle 18.30. La totalità degli eventi, grazie al contributo di “Quick”, sono ad ingresso libero grazie; e, inoltre, in occasione delle esibizioni del coro ucraino, verrà attiva la raccolta fondi coordinata da “Ravenna solidale”, con lo scopo di sostenere le popolazioni, di qualsiasi nazionalità e di qualsiasi etnia, coinvolte nel conflitto.

Per quanto riguarda le formazioni cameristiche della “Cherubini”, le date a San Romualdo si intrecciano al programma de “La musica senza barriere”, che quest’anno fa tappa anche a Reggio Emilia, a Parma, a Piacenza, a Imola e a Bologna. Se domani, domenica 8 maggio, il quartetto d’archi “Amouage” (composto da Sofia Cipriani e Valerio Quaranta ai violini; da Davide Mosca alla viola; e da Matteo Bodini al violoncello) si cimenterà sia nel “Quartetto in fa maggiore n. 23 K590” di Mozart, sia nel “Quartetto per archi op. 18 n. 4 in do minore” di Beethoven; l’appuntamento successivo, in calendario domenica 22 maggio, il sestetto d’archi (composto da Debora Fuoco e da Alice Parente ai violini; da Francesco Zecchi e da Tommaso Morano alle viole; e da Alessandro Brutti e da Giovannella Berardengo ai violoncelli), invece, ha scelto il “Sestetto per archi n. 2 op. 36 in sol maggiore” di Brahms e il “Quintettino op. 30 n. 6 (G. 324)” di Boccherini, dedicato a La musica notturna nelle strade di Madrid.   

Per quanto riguarda gli artisti ucraini, invece, i concerti arrivano in seguito alle iniziative organizzate in occasione della Pasqua ortodossa, un ringraziamento per la città che li ha accolti; coi prossimi impegni che scorreranno paralleli, nel mese di giugno e nel mese di luglio, alle giornate di “Ravenna festival”. Se il primo appuntamento col coro ucraino, in programma oggi, sabato 7 maggio, si intitola “L’amore della madre”, si apre con un “Ave Maria” e prosegue fra canzoni popolari; il programma di sabato 14 maggio, dal titolo “Viva l’opera”, è dedicato alla lirica, includendo arie, ensemble e cori di compositori ucraini e italiani. Il giorno successivo, domenica 15 maggio, invece, intitolato “Preghiera silenziosa”, questo concerto avrà come protagonista musica sacra. L’ultimo appuntamento, in calendario sabato 21 maggio, dal titolo “Oh il viburno rosso nel prato”, propone canzoni di lotte di liberazione del popolo ucraino.

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