Il liceo artistico "Nervi-Severini" di Ravenna (foto da GoogleMaps)

Visitabile fino a venerdì 3 giugno nel chiostro dell’istituto, l’esposizione propone disegni e architetture di protagonisti del settore per la Ravenna post-bellica

Da domani, lunedì 23 maggio, fino a venerdì 3 giugno, nel chiostro del liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna, sarà possibile visitare una mostra dal titolo “Aetheriae”. L’esposizione, visitabile tutti i giorni gratuitamente, festivi esclusi, dalle 11 alle 13 e curata da Pietro Campri e da Martina Pasini, ha come tema disegni e architetture per la Ravenna del dopoguerra.

Come illustrato in una nota, “Aetheriae” è una mostra-processo che ricostruisce, mappa e archivia una selezione di progetti pubblici e di grandi protagonisti dell’architettura che hanno lavorato a Ravenna dal secondo dopoguerra del secolo scorso; ricostruendo un lavoro sul contemporaneo e sulla memoria del contemporaneo. I progetti selezionati e suddivisi in realizzati e in non realizzati (o perduti, come nel caso delle scenografie di Gae Aulenti e di Aldo Rossi) sono stati raccolti in un archivio digitale sul profilo Instagram dell’esposizone e tradotti in icone e in qr code adesivi che, inquadrati, conducono direttamente all’archivio digitale. “Aetheriae”, continua la nota, è fruibile a più livelli, essendo sia una condivisione dei primi venti progetti studiati ed approfonditi attraverso la realizzazione di modelli, disegni e stencil realizzati dagli studenti della classe 5°A del liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna; sia un archivio Instagram in cui sono schedati e commentati i progetti presi in esame, ed una mappa dove, in loco, le icone e i qr code adesivi realizzati sull’asfalto segnano ciò che è visibile o ciò che è etereo all’interno del tessuto urbano della città. Il percorso di “Aetheriae”, prosegue la nota, grazie al lavoro congiunto dei docenti, di Pietro Campri e di Martina Pasini, e dei 22 studenti, e grazie al supporto di “Rete Almagià”, collocato all’interno dei percorsi formativi per giovani creativi, serie di azioni transdisciplinari relative alla formazione nell’ambito delle industrie culturali e creative pensata per gli under 30, è anche una sperimentazione efficace di incontro e di co-progettazione all’interno dei percorsi scuola-lavoro dell’istituto. Compagni di strada di “Rete Almagià” all’interno delle varie linee di pratica dei percorsi formativi per giovani creativi sono, da diversi anni, aggiunge la nota, l’assessorato alle politiche giovanili e l’assessorato all’urbanistica, entrambi lparte del comune di Ravenna, la regione Emilia-Romagna, e la fondazione del monte di Bologna e di Ravenna. Alla mostra condivisa nel chiostro del liceo si accompagnano, quindi, un’azione di arte pubblica diffusa; una walkshop, che permette di sperimentare la flânerie urbana; un archivio digitale, che inizia il racconto della storia dell’architettura dalla seconda metà del Novecento ad oggi di Ravenna attraverso alcune delle opere più caratterizzanti; e un progetto sperimentale di comunità creativa, grazie al dialogo tra generazioni e sguardi differenti.

Il progetto di “Rete Almagià”, quindi, è stato sviluppato all’interno del ptco della classe 5°A, con docenti Enrico Roda e Cristina Morigi, del liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna; ed è stato svolto grazie allo stesso istituto e grazie al sostegno e alla collaborazione dell’assessorato alle politiche giovanili e dell’assessorato all’urbanistica, entrambi parte del comune di Ravenna conclude la nota.

Per maggiori informazioni, è necessario telefonare al 342 5937361, mandare una mail all’indirizzo [email protected] o visitare i siti web www.retealmagia.org e www.liceoartisticoravenna.edu.it.