La fondazione "Sabe" di Ravenna (foto di Daniele Casadio)

Alla fondazione “Sabe”, alle 17.30, l’incontro è parte delle attività collaterali alla mostra intitolata “Un viaggio di Gabriella Benedini”

Giovedì 26 maggio, nella fondazione “Sabe per l’arte di Ravenna”, alle 17.30, è in programma la conferenza dal titolo “Come le rose di Paracelso”, con Gabriella Benedini che dialogherà con Paolo Bolpagni, storico dell’arte e curatore dell’iniziativa.

L’evento, patrocinato dal comune di Ravenna e dal dipartimento di beni culturali dell’università di Bologna, si inserisce nell’ambito delle attività collaterali alla mostra personale intitolata “Un viaggio di Gabriella Benedini”, visitabile negli spazi della fondazione fino a venerdì 16 luglio. Questa esposizione costituisce la più recente tappa di un lungo percorso nel mondo dell’arte contemporanea partito negli anni Sessanta. L’artista, infatti, ripercorrerà alcuni momenti tra i più significativi di questo viaggio dialogando con Paolo Bolpagni, storico dell’arte e co-curatore del catalogo ragionato dedicato alla sua opera, attualmente in preparazione. Sarà questa l’occasione per approfondire la conoscenza della sua poetica, soffermandosi, in particolare, sia su alcune opere degli anni Settanta, sia su un’originale opera filmica, denominata “Diutop” e presentata, nel 1975, alla galleria “Bergamini” di Milano, sia sulla produzione che va dagli anni Ottanta ai giorni nostri. A questi, seguiranno la proiezione di un filmato documentativo della mostra “Concerto per Sofonisba”, allestita, nel 2016, da Gabriella Benedini, al museo del violino di Cremona, e le riprese aeree delle vele, installate, nell’ottobre dello scorso anno, al campus “Santa Monica” dell’università Cattolica di Cremona. In occasione di questa conversazione, sarà, inoltre, presentato il catalogo della mostra dal titolo “Un viaggio”, edito da Danilo Montanari.

Sarà possibile partecipare all’incontro, liberamente fino ad esaurimento posti, solamente indossando la mascherina ffp2. L’evento verrà trasmesso anche in streaming, sia sul sito che sul canale YouTube della fondazione “Sabe per l’arte di Ravenna”.

Per maggiori informazioni è necessario scrivere una mail all’indirizzo [email protected] oppure è necessario visitare il sito web www.sabeperlarte.org.

Di seguito, una presentazione del protagonista della conferenza di giovedì 26 maggio:

  • Paolo Bolpagni è uno storico delle arti, curatore e organizzatore culturale. Dopo aver guidato il museo collezione Paolo VI–arte contemporanea di Brescia, dal 2016 è il direttore della fondazione centro studi sull’arte licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca. Si occupa dei rapporti tra pittura e musica nel diciannovesimo e ventesimo secolo; di arte italiana ed europea tra fine Ottocento e inizio Novecento; di astrattismo internazionale; degli esiti cinetici e programmati; di arte italiana e francese degli anni Cinquanta e Sessanta; di “partiture visive” e ricerche verbo-visuali delle neoavanguardie; di critica d’arte; e di museologia. Negli ultimi quindici anni ha, inoltre, curato oltre ottanta mostre in Italia e all’estero, nei musei più importanti (a proposito, a palazzo Roverella a Rovigo è attualmente in ocros l’esposizione su Vasilij Kandinskij); ed ha all’attivo cinquanta libri e cataloghi, oltre a centinaia di saggi e di articoli scientifici. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media, col suo canale YouTube, denominato “Regola d’arte”, che si avvicina ormai al milione di visualizzazioni. È stato il più giovane vincitore del premio “Sulmona” per la storia dell’arte, conseguito nel 2013. È stato anche proclamato accademico d’onore dell’accademia delle arti del disegno di Firenze e dell’accademia di belle arti “Pietro Vannucci” di Perugia, le due più antiche del mondo.