In programma nel giardino del Grand hotel, alle 21, l’evento sarà condotto da Mischi, giornalista, e vedrà protagonisti Ponzi, Calathopoulos e Mazzini

Domani, sabato 6 agosto, nel giardino del Grand hotel di Cervia, alle 21, è in programma una serata speciale dal titolo “Tra libri e tv”, coordinata da Alessandro Mischi, giornalista e caporedattore di “Tgcom24” e con tre ospiti, tra cui Luca Ponzi, giornalista della Rai, che presenterà il libro intitolato “Favole di Fiume” ed edito da “Oligo”; Nicola Calathopoulos, giornalista e conduttore televisivo italiano, che introdurrà il suo libro dal titolo “Dannati per sempre” ed edito da “Egida minerva”; e Gianluca Mazzini, giornalista e vicedirettore di “Sport Mediaset”, che illustrerà il libro intitolato “Qatar 2022. Un mistero mondiale” ed edito da “Lupetti”.

Negli anni, come afferma una nota, la manifestazione è stata in grado di innovarsi e di rinnovarsi, garantendo al pubblico le firme più prestigiose del panorama giornalistico, letterario e intellettuale. Col tempo, l’offerta culturale cervese ha potuto garantire un evento di grande caratura, portando in città nomi noti al grande pubblico, facendo, così, conoscere la città di Cervia in tutta Italia. Durante le serate, ad ingresso libero, inoltre, sarà possibile acquistare i libri presentati e, al termine, è in programma il momento del firmacopie.

La manifestazione, continua la nota, si svolge col sostegno di Confcommercio Ascom Cervia, della regione Emilia-Romagna, di “Apt servizi Emilia-Romagna”, del comune di Cervia, della camera di commercio di Ravenna e della fondazione “Cassa dei Risparmi di Forlì”, e di Federalberghi Ascom Cervia. Inoltre, gli organizzatori ringraziano per la collaborazione il Grand hotel di Cervia, l’hotel Nettuno, il bagno Bleck 210, l’hotel Strand&Gambrinus, la libreria Mondadori, il ristorante il Pirata, il ristorante Sale grosso, Allianz bank, Il Resto del Carlino QN, la pro loco Riviera dei Pini, la biblioteca “Maria Goia”, “Cervia turismo”, il consorzio tutela “Aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P.”, il parco della salina di Cervia, ed “Esserelite”, conclude la nota.

Di seguito, una presentazione dei volumi che verranno presentatine degli ospiti che saliranno sul palcoscenico nella serata di domani, sabato 6 agosto:

  • “Favole di fiume”, raccolta di racconti che galleggiano su quello che, per Giovannino Guareschi, era l’unico fiume italiano, il Po. Sarà perché, molte delle nostre città, sono nate lungo i fiumi, sarà perché, tutta la valle padana, è figlia del medesimo fiume, che ne è la spina dorsale. Seguendo un file rouge narrativo che scorre attraverso le pagine di Guareschi o il grande affresco televisivo di Mario Soldati, anche queste “Favole di fiume” mostrano come il Po sia uno stato d’animo, un modo d’affrontare le cose della vita e un archivio di storie, di memorie e di sentimenti. Così, il lettore, troverà episodi di vita vera, rimescolati tra loro con sapienza narrativa dalla penna di un abile giornalista qual è Luca Ponzi. Ecco, quindi, una favola sentita durante una battuta di pesca o, un’altra, catturata mentre si giocava a briscola. Ci sono, però, anche casi di cronaca nera e, poi, tanti incontri fortuiti e fortunati con quella variegata umanità che popola le rive, a volte assolate e altre volte cariche di nebbia, del vecchio Po.

Luca Ponzi, è nato e vive a Fidenza, paese in provincia di Parma. Da adolescente inizia a scrivere, quasi per gioco, nel settimanale diocesano dal titolo “Il Risveglio”, per poi fare di questa passione un lavoro, venendo assunto dalla “Gazzetta di Parma” e diventando il più giovane giornalista professionista d’Italia. Dopo avere collaborato anche con “La Stampa”, dal 2003 è in forza alla Rai, nella sede regionale dell’Emilia-Romagna, per cui, come inviato speciale, ha seguito alcuni dei fatti di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crac Parmalat al sequestro del piccolo Tommaso Onofri, dal terremoto del 2012 al diffondersi della criminalità organizzata nel nord Italia, allo scandalo dei falsi affidi di Bibbiano. Tra i suoi libri ricordiamo “Mostri normali, storie di morte e d’altri misteri”, una raccolta di delitti irrisolti, edita, nel 2012, da “Mursia”; “Cibo criminale, inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nell’agroalimentare”, scritto con Mara Monti ed edito, nel 2013, dalla “Newton compton 2013”

“Dannati per sempre”, che si domanda chi è veramente Ferdinand Celouis? Come mai, nonostante il suo romanzo “Dannati per sempre” sia diventato un caso letterario tradotto in tutto il mondo, continua a nascondersi dietro uno pseudonimo? Perché ha scelto di firmare su un settimanale, con lo stesso nome d’arte, le inchieste giornalistiche più clamorose, più dissacranti e più politicamente scorrette che si possano immaginare? Mentre esplode la Celouis-mania, Mauro Delgado, un talentuoso critico letterario, è convinto di poter risolvere l’enigma senza difficoltà. Dovrà ricredersi, perché attorno all’autore misterioso è stato eretto un muro invalicabile. La storia diventa presto il racconto di un’ossessione, la sua e quella di Gonzalo Carbonell, un professore universitario che vive nascosto in una torre, terrorizzato dal contatto con il resto dell’umanità, circondato da migliaia di libri. Un autentico misantropo che entrerà, inevitabilmente, in collisione con Delgado e con la sua fissazione. Come in un giallo, in cui manca solo il cadavere, Delgado, bilioso, maleducato, antipatico e presuntuoso, si trasforma in un investigatore che cerca con ogni mezzo di scoprire la vera identità dello scrittore misterioso. Riuscirà a consegnare al mondo intero la sua faccia, il suo vero nome e assaporare il sottile piacere del trionfo? Scritto sul filo dell’ironia, il romanzo mette in scena i tic e le manie dei protagonisti, costretti a fare i conti con un mondo che vorrebbero diverso, più bello, meno banale, fanatico e ignorante e dal quale, nell’attesa di vederlo cambiare, si allontanano.

Nicola Calathopoulos, nato ad Alessandria d’Egitto, nel 1960, giornalista, vicedirettore di “NewsMediaset”, è laureato in filosofia all’università Statale di Milano, dove vive e lavora. È stato vicedirettore di “Sport Mediaset”, del “Tg4” e di “Tgcom24”. Nel 2011 ha vinto il premio giornalistico “Coni-Ussi”; mentre, l’anno seguente, ha trionfato nel premio “Maestrelli”

“Qatar 2022. Un mistero mondiale”, la finale della Coppa del mondo di calcio, da svolgersi in Qatar, si giocherà a Doha domenica 18 dicembre. Mai nella sua storia centenaria, il Mondiale si è disputato in inverno. Saranno fermati tutti i campionati di calcio nazionali nel pieno del tradizionale calendario calcistico già in ottobre. Fermi i tornei principali in Europa, in Sudamerica ed in Asia. Una cosa mai vista prima. Come è stato possibile che la Fifa abbia deciso di assegnare il principale evento calcistico al mondo ad un piccolo Paese arabo senza tradizioni sportive, senza strutture adeguate, e, in più, caratterizzato da un clima desertico? Un mistero che parte da lontano e al quale questo libro vuole provare a dare una spiegazione. È una storia intricata che parla di sport ma anche di molto altro. Di lotte geopolitiche, di terrorismo, di riserve energetiche, di fondi di investimento, di potere televisivo, di “Al Jazeera”, di rivoluzioni e di jihad, di campioni di calcio e di tecnologia, di immigrazione e di assenza di democrazia. Quella del Qatar è una operazione che ha un indubbio valore tecnico ma, soprattutto, un inestimabile valore di immagine per dare “legittimità” ai più discussi Mondiali di calcio di calcio di tutti i tempi, che si svolgeranno nell’Emirato quest’inverno. Una decisione che ha innescato uno scandalo mondiale che ha travolto la Fifa, costringendo alle dimissioni il suo storico boss, Sepp Blatter, accusato di corruzione. La decisione di stupire il mondo con Neymar che palleggia sotto la Tour Eiffel con la maglia rossoblù del PSG aveva anche uno scopo politico preciso per il Qatar, ossia rompere l’isolamento diplomatico dei paesi del Golfo, oscurare le critiche sulla democrazia interna e, soprattutto, far dimenticare le accuse di finanziare il terrorismo islamista

Gianluca Mazzini, nato a Milano, laureato in scienze politiche, giornalista professionista. Attualmente, riveste il ruolo di vicedirettore di “NewsMediaset”. Ha lavorato molti anni a “TeleMontecarlo” come inviato speciale in Medio Oriente, seguendo il conflitto arabo/israeliano. Da anni si occupa di sport. In carriera, ha avuto la fortuna di essere guidato da grandi direttori come Montanelli, Curzi e Fede, dai quali non ha imparato quasi nulla. Ha scritto diversi libri tra cui “Palestina, lo Stato impossibile”, “Sopravviverà la Chiesa al terzo millennio”, “Saliamo a Gerusalemme: voci cristiane dalla terra Santa”, edito da “Paoline”, e “Chi ha ucciso il gioco più bello del mondo?”, edito da “Melampo edizioni”. È un grande appassionato di calcio e di politica internazionale.

Per maggiori informazioni, è necessario visitare il sito web www.cerviamaillibro.it, oppure è necessario telefonare allo 0544 913913.