Il centro dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna (foto da Facebook)

In programma nella sala “Severino Ragazzini”, del centro dantesco dei frati minori conventuali, alle 11, le due dialogheranno sulla poesia e sul corso poetico di Mogol

Nella giornata di domani, sabato 12 novembre, nella sala “Severino Ragazzini”, del centro da testo dei frati minori conventuali di Ravenna, alle 11, è in programma l’incontro tra Alessandra Maltoni, autrice, e Floriana Guidetti, scrittrice. Le due dialogheranno sulla poesia e sul corso poetico di Mogol. Che cos’è la poesia? Alda Merini; il “Cenacolo accademico europeo ‘Poeti nella Società’”; i dieci anni del concorso dal titolo “Poesia al bar”; alcune pubblicazioni poetiche della Maltoni; e la silloge “La poesia cambierà il mondo: perché? La plaquette Cà del Vento. Progetti per il futuro poetico in Italia”.

Di seguito, una breve presentazione dei protagonisti dell’incontro in calendario dopodomani, sabato 12 novembre, nella sala “Severino Ragazzini”, del centro dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna:

  • Alessandra Maltoni, vive a Ravenna e ha studiato, prima, come geometra, poi come ingegnera civile. La sua pubblicazione intitolata “Domande tra il porto e il mare” ed edita da “L’autore libri Firenze, biblioteca 80’”, è stata primo attore della “Fiera del libro”, tenutasi a Scilla, paese della Calabria, nell’autunno del 2009. Inoltre, nel 2010, si è classificata prima nella sezione “Mare” del premio nazionale “Il delfino”; e, poi, ha vinto il premio internazionale della narrativa per l’infanzia “Viareggio”. Nel 2007, ha pubblicato l’opera intitolata “Da Ravenna racconti tra i numeri”, per i tipi “Ibiskos risolo”. La Maltoni, poi è coautrice dell’antologia poetica dal titolo “La parola e i suoi approdi”, edita da “Helicon”; e sua è la silloge poetica intitolata “Tracce di riflessione poetica”, classificatasi finalista al premio internazionale “Trofeo penna d’autore 2004” di Torino. La scrittrice è stata anche tradotta in lingua spagnola, dal centro poetico di Madrid, e in lingua inglese, dal “Book editore”. La lirica dal titolo “Spazio di riflessioni”, invece, ha ricevuto la menzione d’onore dalla associazione culturale torinese “Penna d’autore” ed è inserita, assieme ad una sua breve biografia, nel volume intitolato “I grandi classifica della poesia italiana del Cinquecento”. Diverse pure le pubblicazioni antologiche delle case editrici “Helicon”, “Modenit” e “Nuovi poeti di Milano”. Una moltitudine di recensioni che descrivono il suo lavoro sono pubblicate su prestigiose riviste culturali, come ad esempio “Il convivio”; mentre, decine di suoi articoli, compaiono su periodici. Supera la selezione editoriale della Zisa intitolata “Poesia è rifare il modo”, richiamando elementi di meccanica quantistica. Pubblica la silloge dal titolo “La poesia cambierà il mondo”, vincendo il concorso internazionale “Navarro 2021” e venendo recensita su tante riviste culturali come “Poeti nella società”, organo ufficiale del “Cenacolo accademico europeo dei poeti”. L’autrice, inoltre, per il testo intitolato “La poesia cambierà il mondo” è stata intervistata da “Editoria 365, eccellenze italiane tv”. Premiata da Maria Teresa Prestigiacomo, prostesa ora della facoltà di lettere dell’università Sorbona di Parigi per il saggio dal titolo “La chiesa della ‘cipolla’ a due passi da Dante”, edito da “Inedit”, esso è stato sia presentato, nel giugno del 2022, al centro di cultura italiano a Parigi, sia selezionato, nell’ottobre del 2022, da Mogol per il gran premio di poesia. Attualmente, la Maltoni è libero professionista ed è titolare di un centro servizi culturali con attività poliedriche nel campo della cultura e della didattica
  • Floriana Guidetti Bacilieri, nata a Monestirolo, paese in provincia di Ferrara, e residente, per tanti anni, a Ferrara, ora risiede a Ravenna ed ha svolto la professione di insegnante di matematica. La formazione classica sempre viva e l’assimilazione del dialetto nelle forme più nostrane e più autentiche, l’hanno attratta verso lo studio e verso l’approfondimento, al tempo stesso, sia della lingua italiana sia di produzioni poetiche e teatrali. Tra il 1993 e il 2006 ha scritto diverse commedie per il teatro in dialetto, tutte rappresentate. Diversi suoi articoli, studi e saggi, invece, sono stati inseriti in  pubblicazioni sulla cultura ferrarese. Si è dedicata, per diversi anni, a studi di linguistica e di dialettologia, che l’hanno portata a partecipare alla compilazione di varie opere, tra cui, nel 2004, “Vocabolario del dialetto ferrarese”, edito da “Cartografica”; nel 2005, “Saggio di grammatica comprata dal dialetto ferrarese”, edito da “Cartografica”; sempre nel 2005, “Vocabolario del lagotto”, edito da “Cartografica”; nel 2007, “Vocabolario italiano-ferrarese”, edito da “Cartografica”; nel 2008, “Nuovo vocabolario storico-etimologico del dialetto ferrarese”,  edito da “Cartografica”; nel 2017, “Nuovo vocabolario italiano-ferrarese”, edito da “Cartografica”; e, nel 2021, “Voci del gergo ferrarese”, edito da “Festina lente”. Come lavori più leggeri ma sempre significativi omaggi al dialetto ferrarese, ha pubblicato anche, nel 2010, “La cucina dei nostri vecchi”, edito sempre da “Cartografica”; e, nel 2015, Filastrocche e storielle per tutti i bambini-Fòll e filuchèli par tuti i putìn”, edito da “2G”, col quale è arrivata tra i finalisti al concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”, con premiazione in Campidoglio, a Roma, ed ha anche ricevuto un riconoscimento dall’Unicef. Inoltre, per vari anni, ha coordinato il gruppo “Ragazìt da na volta”, lasciato, poi, sotto la guida di Maurizio Musacchi. Ha scritto soggetti e sceneggiature degli episodi del video “A pòl capitàr a tuti”, realizzato, nel 2006? dal Comune di Ferrara, in collaborazione con Questura e con Vigili urbani, nell’ambito della campagna dal titolo “Occhio alle truffe”; e ha diretto, insieme a Mario Montano, gli interpreti di “Ragazìt da na volta” e di “Straparót”. Nel maggio del 2017, all’università di New York, nell’ambito della serie di incontri intitolato “Serate Italiane” ed organizzate dal dipartimento di linguistica della stessa università statunitense, ha tenuto una conferenza sulla tutela del dialetto ferrarese. Nel 2021, con Mariagiovanna Elmi, Arianna Cigni e Max Scuderi, ha scritto i testi per la rubrica mensile dal titolo “La nave volante”, inserita nel programma intitolato “Luce nuova sui fatti” e trasmesso su TeleLazioNord
  • Mogol, pseudonimo di Giulio Rapetti Mogol, è un paroliere, produttore discografico e scrittore italiano. Tra i più conosciuti e tra i più rappresentativi autori del Belpaese di testi musicali, Mogol è conosciuto ed è ricordato, soprattutto, per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia di più ampio respiro, fin dai primi anni Sessanta. Hanno inciso canzoni da lui scritte o da lui tradotte, fra gli altri, Caterina Caselli, con Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, e Il volto della vita; Adriano Celentano, con Stai lontana da me; i Dik Dik, con Sognando la California, Senza luce e Il primo giorno di primavera; L’equipe 84, con Io ho in mente te, Nel ristorante di Alice, e Un angelo blu; Fausto Leali, con A chi; The rokes, cin Che colpa abbiamo noi ed È la pioggia che va; Bobby Solo, con Se piangi, se ridi, e Una lacrima sul viso; Little Tony, con La spada nel cuore, e Riderà; Mango, con Oro, Come Monna Lisa, e Mediterraneo; Riccardo Cocciante, con Celeste nostalgia, Un nuovo amico, e Se stiamo insieme; e i New trolls, con America o.k. Nato come Giulio Rapetti, il 30 novembre del 2006 è stato autorizzato, con decreto del ministero dell’interno, ad aggiungere al proprio cognome il suo celebre pseudonimo. Come ribadito nella sua autobiografia, non ama essere definito paroliere, bensì preferisce definirsi autore.

Per maggiori informazioni, è necessario visitare i siti web centro-servizi-culturali-di-alessandra-maltoni.webnode.it/ e centrodantesco.it/sala-ragazzini/, o inviare una mail all’indirizzo serviziculturali1@libero.it, oppure telefonare allo 0544 1672153 o al 349 9425666.