All’arena dello stadio dei Pini per Ravenna Festival si intrecciano sul palco letteratura, storia e calcio, con al centro il calcio argentino

Nella giornata di oggi, mercoledì 5 luglio, all’arena dello stadio dei Pini di Milano Marittima, alle 21.30, la rassegna del Ravenna festival dal titolo “Il trebbo in musica 2.3”, una speciale organizzata in collaborazione col Comune di Cervia e col contributo della Cooperativa bagnini, ospita “La milonga del fútbol”, uno spettacolo realizzato grazie al sostegno del gruppo Hera che, affidato alla regia di Pierluigi Iorio, unisce letteratura, storia e calcio alla direzione musicale e alle musiche originali di Alessandro Nidi, che siede al pianoforte affiancato da Mascia Foschi, cantante. Protagonista del palcoscenico Federico Buffa, massimo storyteller sportivo italiano e giornalista che ha reinventato il modo di raccontare lo sport.

Se Sivori, Maradona e Messi fossero nati nella stessa famiglia, farebbero parte di tre generazioni consecutive. Omar, classe 1935; Diego Armando, nato nel 1960; e Lionel, venuto al mondo nel 1987. Un quarto di secolo a separare l’uno dall’altro, la stessa maglia, quella dell’Argentina, ad accomunare il loro destino. Tre mancini, tre “angeli dalla faccia sporca”.

Le giocate ubriacanti dei tre sono legate al filo rosso del riscatto. Sivori incantava l’Argentina degli anni Cinquanta, nel pieno del boom economico; Maradona, meglio conosciuto come “El pibe de oro”, divenne l’idolo di un popolo che, negli anni Ottanta, usciva dalla recessione e dalla dittatura del generale Videla; ed infine Messi, enfant prodige del calcio contemporaneo, eroe di un’Argentina che dal default è arrivata prima agli ultimi Mondiali. È una storia che parte da lontano, dai tempi di Renato Cesarini, il funambolo italo-argentino che, negli anni Trenta, vinse cinque scudetti consecutivi con la Juventus. Ci si riferisce a lui quando si parla di “zona Cesarini”, per aver segnato alcuni gol decisivi negli ultimi secondi, ma poche volte si parla di Cesarini come del vero scopritore di Sivori, “l’angelo dalla faccia sporca”, un distillato purissimo di tecnica e di visione di gioco condito da un’innata irrequietezza. Irrequietezza che accompagnò la carriera di Diego Armando Maradona, la “mano de dios” che, nel 1986, “vendicò” l’invasione inglese delle Malvinas in mondovisione. E chissà quale epilogo scriverà la terza generazione di questi mancini geniali e irriverenti, oggi incarnata da quel Lionel Messi che ha fatto la storia del Barcellona e dell’Argentina, in attesa del prossimo angelo dalla faccia sporca.

Di seguito, una breve biografia di Federico Buffa, il massimo storyteller sportivo italiano e giornalista che ha reinventato il modo di raccontare lo sport protagonista dell’appuntamento in calendario nella serata di oggi, mercoledì 5 giugno, all’arena dello stadio dei Pini di Milano Marittima, alle 21.30:

  • Nato nel 1959, milanese, è un giornalista e telecronista sportivo italiano. Oltre alla sua attività di telecronista di basket e di commentatore sportivo, Buffa ha condotto trasmissioni antologiche sempre a tema sportivo, nelle quali ha dimostrato, secondo le parole di Aldo Grasso, di “essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, di creare connessioni, di aprire digressioni” in possesso di uno stile avvolgente ed evocativo. Per Ravenna festival, ha portato in scena lo show dal titolo “Amici fragili”, storia dell’amicizia tra Gigi Riva e Fabrizio De André

Nella giornata di domenica 16 luglio, invece, è in programma l’ultimo appuntamento della rassegna intitolata “Trebbo in musica”, con protagonista del palcoscenico lo spettacolo dal titolo “Donne guerriere”, ossia coloro che di parole, di musica e di gesti esemplari hanno fatto le armi per battersi contro violenze e discriminazioni. Affidate all’interpretazione di Gaia Nanni ed al canto di Ginevra Di Marco, affiancata da Francesco Magnelli e da Andrea Salvadori, sfilano a braccetto le storie di Rosa Parks e di Nilde Iotti; di Anna Magnani e di Virginia Woolf; cantautrici popolari come Rosa Balistreri e Caterina Bueno; oppure sconosciute operaie e contadine.

Per quanto riguarda i biglietti, validi per un posto unico, il ticket intero costa 22€; il biglietto ridotto costa 20€; mentre, grazie all’iniziativa dal titolo “I giovani al festival”, gli under 30 possono usufruire di uno sconto del 50% e gli under 18 pagano 5€. Infine, per maggiori informazioni e per comprare i ticket in prevendita è necessario telefonare o allo 0544 249244 o allo 0544 974400 o allo 0544 993435, oppure visitare il sito web www.ravennafestival.org.