Martedì 1 agosto al museo del sale inaugura la mostra sul materiale duttile

Al Musa, il museo del sale di Cervia, continua la valorizzazione delle tradizioni locali e, stavolta, ad essere protagonista sarà l’arte della ceramica.

Partirà martedì 1 agosto la mostra dedicata alla ceramica e all’arte della lavorazione di questo materiale duttile che, attraverso estro e fantasia, oltre naturalmente alla sapienza degli artisti, prende forma e diventa opera d’arte. L’esposizione, organizzata all’interno del museo cervese, è dedicata a Elisa Grillini, ceramista che vive e lavora a Cervia da diversi anni. L’iniziativa ha lo scopo sia di proporre ai visitatori una delle arti più antiche e caratteristiche della zona, sia di dare un’idea del processo di lavorazione della ceramica, avendo ogni bottega la sua storia, le sue tecniche e i suoi metodi. Protagonista delle immagini realizzate dal gruppo fotografico “Musa”, il laboratorio di Elisa, uno dei pochi laboratori di ceramica ancora attivi sul territorio cervese. Nella sequenza delle immagini fotografiche, è visibile l’attività e la trasformazione del grezzo in opera d’arte.

Le immagini resteranno esposte al Musa fino a giovedì 31 agosto; mentre, l’inaugurazione della mostra, è in programma mercoledì 2 agosto, alle 21, alla presenza dell’artista. Durante il periodo di apertura dell’esposizione, venerdì 4 agosto, venerdì 11 agosto, venerdì 18 agosto e venerdì 25 agosto, al museo del sale di Cervia, sempre alle 21, Elisa Grillini racconterà l’arte della ceramica contemporanea con attività aperte al pubblico, racconti e curiosità su manualità, materiali, decorazioni ed ispirazione artistica.

L’Emilia-Romagna è sempre stata una zona in cui la lavorazione ceramica ha raggiunto livelli altissimi. Lo si deve in parte alle caratteristiche del sottosuolo in alcune zone, con l’abbondanza di argille nel terreno che ha facilitato lo sviluppo di questa arte antica. In parte lo si deve, invece, a caratteristiche storiche, come la presenza di ricche famiglie nobiliari che hanno finanziato l’attività ceramica e l’attività decorativa. Vicinissima a Cervia, poi, la patria della ceramica, ossia Faenza, conosciuta in tutto il mondo.

L’argilla, un modesto sedimento composto da piccoli granuli, unito ad altre sostanze, può trasformarsi completamente fino a diventare un oggetto prezioso, una trasformazione in cui le mani sapienti dell’artigiano operano la magia. Dai ritrovamenti si può ipotizzare che l’arte della ceramica fosse già presente nel Neolitico. Gli uomini, per caso( si accorsero che questo materiale aveva interessanti proprietà isolanti, ed iniziarono a utilizzarla per conservare il cibo. Ancora per caso, da incendi accidentali capirono che l’argilla poteva essere cotta ed indurirsi. Un inizio interessante, seguito da altre scoperte, idee e ispirazioni che hanno portato fino ad oggi.