L'Oreste (ph. Tommaso Le Pera)

Nella giornata di dopodomani, sabato 28 ottobre, alle 21, torna lo spettacolo che ha riscosso il plauso unanime di critica e di pubblico e che ha trionfato in una categoria del premio “Franco Enriquez”

Nella giornata di dopodomani, sabato 28 ottobre, al teatro Masini di Faenza, alle 21, torna “L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi”, uno degli eventi teatrali delle ultime stagioni teatrale, promosso da “Accademia perduta/Romagna teatri” in collaborazione con “Lucca Comics&Games”. Dopo centocinquanta repliche in tutta Italia, il plauso unanime di critica e di pubblico e la vittoria nell’edizione del 2023 del premio “Franco Enriquez” come “migliore attore” nella categoria “Teatro classico e contemporaneo”, Claudio Casadio, riprende, proprio dalla città manfreda, la tournée del suo spettacolo di graphic novel theatre scritto da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini. Sebbene Casadio sia l’unico attore in scena, lo show non è un monologo. Grazie alla mano di Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani, infatti, ciò che attende lo spettatore è ben altro, ossia l’interazione continua tra teatro e fumetto, animato da “Imaginarium creative studio”. Infine, le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta; mentre, le voci sono di Cecilia D’Amico, Andrea Paolotti, Giuseppe Marini ed Andrea Monno. 

È il 1982, da pochi anni è stata approvata la “Legge Basaglia” e l’Oreste è internato da trent’anni nel manicomio dell’Osservanza a Imola. È stato abbandonato quando era bambino, e da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent’anni non è ancora uscito, si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l’Oreste, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso, ma dai quali non riesce a liberarsi, tra cui la morte della sorella preferita, la partenza del padre per la guerra, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e, poi, la sua nuova partenza, di nuovo per la Russia, per una fantastica carriera come cosmonauta, e, come se tutto questo non bastasse, la morte violenta della madre, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino coi primi problemi psichici.

Eppure, l’Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata che ha conosciuto a un “festival per matti”, nel manicomio di Maggiano a Lucca, e parla sempre. Ancora, parla coi dottori, con gli infermieri, con un’altra sorella che, di tanto in tanto, viene a trovarlo, ma, soprattutto, parla con l’Ermes, il suo compagno di stanza, uno schizofrenico convinto di essere un ufficiale aeronautico di un esercito straniero tenuto prigioniero in Italia. Peccato che l’Ermes non esista.

Oreste, poi, riceve costantemente visita dai suoi fantasmi, dalle visioni dei mondi disperati che coltiva dentro di sé, oltre che da medici e da infermieri. I sogni dell’Oreste, i suoi incubi, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia ed il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che solo le tecniche del “Graphic novel theater” rendono realizzabile. Un impossibile viaggio tra Imola e la luna attraverso la tenerezza disperata di un uomo abbandonato da bambino e che non si è più ritrovato.

“L’Oreste”, infatti, è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato, su come la vita, spesso, non faccia sconti e sia impietosa. E su come, a volte, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla luna. Uno spettacolo originale e poetico, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Con questo show, Claudio Casadio dà vita a un personaggio indimenticabile, affrontando il tema importante e delicato della malattia mentale.

Per quanto riguarda i biglietti, acquistabili online sul sito web di Vivaticket, o telefonicamente, chiamando lo 0546 21306 dalla giornata di domani, venerdì 27 ottobre, dalle 11 alle 13, oppure recandosi, sempre nelle giornata di domani, venerdì 27 settembre, alla biglietteria del teatro Masini di Faenza, dalle 10 alle 13, il ticket intero costa 10€; mentre, il ticket ridotto, riservato agli under 29, costa 5€. Prevendite: da venerdì 27 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Masini.

Per maggiori informazioni è necessario visitare il sito web www.accademiaperduta.it, oppure telefonare allo 0546 21306.