La cerimonia nella sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna. Premiati Martina D’Angelo ed Egypte Bertozzi

Alla sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ha consegnato i due premi di laurea “Samuel Paty” a Martina D’Angelo e ad Egypte Bertozzi, studentesse laureatesi al corso di laurea in storia, società e culture del Mediterraneo dell’Università di Bologna, al termine di un convegno al quale hanno preso parte Mario Angelo Neve, presidente del campus di Ravenna; il professor Luigi Canetti, direttore del dipartimento dei beni culturali dell’università di Bologna; Fabio Sbaraglia, assessore alla cultura e all’università del Comune di Ravenna; Michele Marchi, coordinatore del corso di laurea; Francois Bonet, Console generale di Francia a Milano; Christophe Capuano, dell’università di Grenoble; Marc Lazar, dell’università Luiss di Roma; e Marco Minniti, presidente della fondazione “MedOr”, coordinati da Alberto Pagani, dell’università di Bologna. 

I premi sono dedicati a Samuel Paty, docente della periferia di Parigi che il 16 ottobre 2020 fu assassinato a 300 metri dalla propria scuola da un terrorista: il professore aveva tenuto una lezione sulla libertà d’opinione e di culto, mostrando in aula le vignette di Charlie Hebdo, fatto che al termine di una concatenazione di accuse false e virulente campagne social gli costò drammaticamente la vita.

Il convegno che ha preceduto la consegna dei premi di laurea, intitolato “Mediterraneo mare di conflitti, mare di speranze”, si è rilevato interessante, grazie alla presenza di relatori qualificati. 

Il console Bonet ha definito il caso Paty “una ferita ancora aperta per la Francia dove la scuola da luogo di integrazione si è trasformato in teatro di disintegrazione”.

Una dura accusa alla scuola francese è arrivata anche dal professor Lazar, i cui dati riportano “un 41% di studenti che accusano la scuola di essere luogo di difficoltà”, mentre Christophe Capuano, amico e legatissimo a Paty, ha espresso la propria riconoscenza all’Università cittadina per il significativo messaggio di vicinanza e fratellanza alla Francia.

Marco Minniti ha ricostruito la storia recente del terrorismo dal sostegno americano ad Osama Bin Laden contro la Russia ai giorni nostri sostenendo che “è stato combattuto militarmente il terrorismo ma sopravvive l’idea di terrorismo” e che “bisogna ridurre i giacimenti di odio nel mondo”, integrando “il Sud del Mondo dello sviluppo generale, unico modo per attenuare le differenze che innescano la violenza”.

Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha ricordato “l’importanza dell’Università per la Città di Ravenna ed il sostegno della Fondazione in tutti i modi possibili alla sua crescente e sempre più qualificata attività, complimentandosi per i risultati di questo Corso di laurea che restituisce a Ravenna un ruolo storico di baricentro culturale del Mediterraneo”.

Martina D’Angelo ha discusso una tesi in Storia della diplomazia culturale nel ‘900 dal titolo “Il potere gentile: tracce di diplomazia culturale nelle relazioni euro-atlantiche. Appunti per una storia del ‘900”.

Egypte Bertozzi ha discusso una tesi in diritto dell’Unione europea dal titolo “Il legame tra welfare e sviluppo sostenibile nell’Unione Europea: un ponte tra benessere sociale e progresso ambientale”.

Entrambe si sono laureate con 110 e lode, meritando pienamente l’applauso finale della affollatissima Sala Corelli.