Dopo il successo del primo anno, il progetto fa il suo ritorno con sette laboratori, gratuiti, in partenza a gennaio del 2024

Dopo il grande successo del primo anno dello spettacolo dal titolo “Mantiq at-Tayr-Il verbo degli uccelli”, torna, per il secondo anno, il progetto de “Il grande teatro di Lido Adriano”, realizzato in co-produzione da “Cisim|Lodc” e da Ravenna festival, e con la collaborazione di “Ravenna teatro/Teatro delle Albe” e del Comune di Ravenna. L’iniziativa, quest’anno arricchita dalla collaborazione di “Spazio A”, giovane compagnia ravennate, è nata da riflessioni e da scambi tra un gruppo di artisti e di operatori di Ravenna, legati alla periferia della città, del lido più popoloso e più cosmopolita della riviera, afferma una nota.

Più specificatamente, continua la nota, il progetto de “Il grande teatro di Lido Adriano”, a cui collaborano vari soggetti, tra cui il progetto artistico “Equidistanze”, le cooperative sociali “Teranga” e “Cidas”, “Festival delle culture” e l’accademia di belle arti di Ravenna; creando una rete sempre più fitta di realtà operanti sul territorio della provincia di Ravenna e collegando la città bizantina, il mare ed il forese, è nato dall’osservazione della comunità di artisti, di frequentatori di laboratori, di spettatori e di operatori culturali che, in questi anni, si è consolidata sia attorno alle attività del centro culturale “Cisim” di Lido Adriano, sia alle proposte gestite, nel territorio, dalla cooperativa “Librazione”. L’idea, che prevede l’avvio di sette laboratori, gratuiti, da gennaio del 2024, vedrà due tappe di avvicinamento a dicembre, con lo scopo di raccontare alla comunità il lavoro che si andrà a costruire. Se la direzione organizzativa del progetto è di Federica Francesca Vicari, il coro de “Il grande teatro di Lido Adriano”, invece, è composto da persone di tutte le età, tra cui attori, cantanti, musicisti e danzatori.

Per quanto riguarda le giornate dei laboratori, il lunedì, dalle 16.45 alle 17.45 per i partecipanti dagli otto anni ai dodici anni, e dalle 18 alle 20 per i partecipanti dai tredici anni in su, il laboratorio è dedicato al rap; il martedì si svolgeranno i laboratori di teatro, dalle 16.30 alle 18 col teatro per i bambini, dedicato ai partecipanti dai cinque anni ai dodici anni, dalle 18 alle 19.30 col teatro per adolescenti, dedicato ai partecipanti dai tredici anni ai diciassette anni, e dalle 19.30 alle 21 col teatro serale, dedicato sia ai partecipanti dai diciotto anni in su, che alle famiglie; il mercoledì, dalle 18 alle 20 spazio ai laboratori di musica d’insieme e di voce e canto; infine, il giovedì, laboratorio di danza hip hop, dalle 16.45 alle 18 per i partecipanti dai sei anni ai dodici anni, e dalle 18.15 alle 19 per i partecipanti dai tredici anni in su. Inoltre, saranno avviati, prosegue la nota, sia un laboratorio di cucito e di sartoria, realizzato in collaborazione con “Librazione”, sia un percorso per volontari e per volontarie che vorranno lavorare “dietro alle quinte”, durante le repliche dello spettacolo. 

Per quanto concerne le tappe di avvicinamento al progetto di dicembre, sono in programma mercoledì 13 dicembre e martedì 19 dicembre, al “Cisim” di Lido Adriano, alle 18.30. Il gruppo organizzativo, infatti, racconterà il nuovo lavoro tratto da “Panchatantra, o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna”. Come lo scorso anno, ad animare questa iniziativa saranno presenti Luigi Dadina, Alessandra Carini, Francesco Giampaoli, Tahar Lamri, Lanfranco Vicari, Nicola Montalbini, Massimiliano Benini e Federica Savorelli. Nell’occasione, poi, ci si potrà iscrivere ai laboratori che cominceranno a inizio 2024, aggiunge la nota.

Il testo, composto in sanscrito nel terzo secolo secolo avanti Cristo, col titolo di “Panchatantra” e tradotto, in seguito, in arabo col titolo “Kalila wa-Dimna”, “Kalila e Dimna” se tradotto, a sua volta, in italiano, è una raccolta di favole orientali di origine indiana. Opera sapienziale destinata ad insegnare ai re ed ai governanti i principi del buon governo. Kalila e Dimna, continua la nota, sono due sciacalli che vivono alla corte del leone, re del paese. Se Kalila è soddisfatta della sua condizione, Dimna aspira, invece, agli onori, qualunque sia il mezzo per conseguirli. Ciascuno dei due giustifica la propria posizione collegando tra loro aneddoti, che hanno come protagonisti uomini ed animali, e veicolano precetti etici e morali. Le storie mirano anche a regolare la buona condotta dell’individuo a livello personale, familiare e civile, conclude la nota.

In merito al progetto de “Il grande teatro di Lido Adriano”, che prevede l’avvio di sette laboratori, gratuiti, da gennaio del 2024, si è espresso Fabio Sbaraglia, assessore alla cultura e politiche giovanili del Comune di Ravenna, con le seguenti parole: “Il ‘Cisim’ si conferma una delle esperienze di comunità più significative sul nostro territorio. Un esempio straordinario di costruzione di partecipazione attiva che, attraverso progettualità culturali importanti come questa de ‘Il grande teatro di Lido Adriano’, genera appartenenza e condivisione al grado più profondo. La grande metafora del mosaico trova, qui, massima espressione nell’intreccio di esperienze, portati culturali, provenienze ed età così diverse tra loro. Dopo il grande successo di ‘Mantiq At-Tayr’, il percorso prosegue con nuovi stimoli e con nuove visioni, che arricchiranno non solo i tanti partecipanti al progetto, ma l’intero territorio”, ha concluso Sbaraglia.

Anche Franco Masotti, direttore artistico del Ravenna festival, si è espresso in merito al tema, con le seguenti affermazioni: “Il progetto è una necessità, rende il lavoro in campo culturale alleggerito dalla bellezza del fare, dalle comunità attive alle comunità produttive, e ‘Il grande teatro di Lido Adriano’ racchiude tutto questo al suo interno”, ha terminato Masotti.

Infine, parola a Ouidad Bakkali, politica e madrina del progetto, che si è così espressa: “Il ‘Cisim’ ha una responsabilità di lavoro culturale per promuovere il modello di convivenza tra culture e diversità, e lo sta portando avanti con questo progetto”, ha concluso la Bakkali.