Il primo appuntamento del progetto "Orchestra dentro", della Young musicians European orchestra, che ha coinvolto gli studenti del liceo artistico "Nervi-Severini" di Ravenna

Gli studenti delle scuole, col primo appuntamento che ha coinvolto gli allievi del liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna, partecipano alle prove d’orchestra posizionandosi in mezzo agli stessi orchestrali

La cooperativa “Emilia-Romagna concerti” e la Young musicians European orchestra, col sostegno di “Eni-Main sponsor”, come illustrato in una nota, dopo aver cominciato, con successo, la stagione di “Capire la musica”, hanno iniziato un nuovo progetto dal titolo “Orchestra dentro”, nata da un’idea di Federica Maglioni, in arte “Frida Split”, in collaborazione con Paolo Olmi, maestro dell’orchestra, e, appunto, la sua Young musician European orchestra.

Attraverso una capillare azione didattica, gli allievi delle scuole sono invitati a partecipare alle prove d’orchestra, prendendo posizione non tra il pubblico, bensì in mezzo agli stessi orchestrali. In questo modo, possono sentire, “da dentro”, il suono dell’orchestra, così da rendersi conto del meticoloso lavoro dei musicisti nella cura dei dettagli, prosegue la nota. La prima fase del progetto ha dato ospitalità agli studenti del liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna, i quali hanno portato carta e pennelli, mettendo a frutto il loro ingegno e la loro sensibilità.

L’iniziativa consente ai giovani ospiti un punto di vista e di ascolto privilegiato, ed è un momento di pura inclusione dove, chi partecipa, ha la possibilità sia di immergersi in un complesso sistema sonoro, sia di arricchirsi di un’esperienza significativa e inusuale. Si può, così, assistere alla preparazione tecnica e poetica di un concerto, e godere dell’effetto straordinario che produce “esserci dentro”. Inoltre, gli ospiti sono invitati ad essere attivi scrivendo e disegnando, o semplicemente stando in un ascolto presente. “Orchestra dentro” non è solo un’esperienza fisica ed emotiva, ma uno spunto a riflettere sul significato di collettività e di armonia, di costruzione di bellezza per un bene comune, avendo ognuno un’“orchestra dentro” da armonizzare, conclude la nota.