Si comincia nella zona del Borgo, nell’area di fronte alla palestra Lucchesi di Faenza, con un concerto della rock band “Favole e veleno”, capitanata da Simone Bonetti

Nelle zone alluvionate di Faenza comincia l’iniziativa dal titolo “Un Natale nelle comunità”, curata da “Faenza c’entro”, “Non mollo”, “Zircus” e “Casa della musica”, e col sostegno del Comune di Faenza, con quattro appuntamenti in programma nella giornata di oggi, sabato 9 dicembre, domenica 17 dicembre, sabato 23 dicembre e domenica 7 gennaio del 2024. In queste giornate, saranno presenti mercatini di solidarietà con stand e banchetti, animazioni e giochi per bambini, e spettacoli musicali offerti da artisti e band.

Si comincia nella giornata di oggi, sabato 9 dicembre, nella zona del Borgo, nell’area di fronte alla palestra Lucchesi di Faenza, duramente colpita dall’alluvione. La rock band “Favole e veleno”, guidata da Simone Bonetti, che ha avuto alluvionata, con Vittorio, suo babbo, la sala prove, porterà sul palco musica dal vivo. Saranno presenti anche vari ospiti, tra cui Giovanni Bertoni, pianista, che sarà premiato per il suo impegno come musicista che suona gratuitamente all’ospedale “Morgagni” di Forlì per alleviare i malati ricoverati, ed il coro “Loading”, faentini che hanno aperto l’evento dal titolo “Faenza, tieni botta!”, prima iniziativa di raccolta fondi svoltasi venerdì 26 maggio, al teatro Masini della città manfreda.

Inoltre, come affermato in una nota, sempre in occasione del primo evento dell’iniziativa dal titolo “Un Natale nelle comunità”, il Mei assegnerà un riconoscimento a Rai News 24, per la tempestività e per la completezza con la quale ha informato, grazie alla direzione di Paolo Petrecca, sullo stato di Faenza in occasione delle due alluvioni, arrivando, per prima, sul posto già con la prima alluvione, e proseguendo ad informare, con tantissimi inviati che si sono avvicendati e che hanno realizzando la diretta in occasione della visita di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica. Il riconoscimento sarà ritirato da Stefano Corradino, giornalista e primo inviato ad arrivare a Faenza sia per fornire tutte le informazioni puntuali su quanto accaduto, sia per dare spazio ai primi appelli, conclude la nota.