Spesso l’acqua è lontana dai campi profughi, Goma, Zaire, 1994, © Sebastião Salgado
Spesso l’acqua è lontana dai campi profughi, Goma, Zaire, 1994, © Sebastião Salgado / Contrasto

Dalla mostra di Sebastião Salgado alla speciale collaborazione con il Ravenna Festival: una riflessione sul drammatico tema delle migrazioni

Tutto ciò che accade sulla Terra è in qualche modo collegato. Siamo tutti colpiti dal crescente divario tra ricchi e poveri, dalla crescita demografica, dalla meccanizzazione dell’agricoltura, dalla distruzione dell’ambiente, dal fanatismo sfruttato a fini politici. Le persone strappate dalle loro case sono solo le vittime più visibili di un processo globale”. (Lélia Wanick Salgado)

Il Festival delle Culture della Città di Ravenna è da anni un’opportunità unica per esplorare e approfondire temi globali e interculturali che hanno una ricaduta sul contesto locale. Quest’anno muove dalle parole di Lélia Salgado e ha l’ambizione di raccontare una storia comune a tutta l’umanità: il cambiamento, sia esso climatico, per ragioni di guerra o anche solo per problemi economici, che è causa ed effetto delle migrazioni e trasforma il mondo. Le migrazioni sono le conseguenze di questi processi e a loro volta sono fattori di trasformazione delle società di arrivo.

La XVII edizione è molto ricca di eventi e sono previsti diversi focus. Inizierà ai primi di marzo e si concluderà alla fine di luglio.

Sebastião Salgado. Exodus – Umanità in cammino

L’evento che li connette tutti è la mostra Sebastião Salgado. Exodus – Umanità in cammino del grande fotografo brasiliano, dal 22 marzo al 2 giugno presso il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. Attraverso 180 scatti l’esposizione fotografica si compone di varie sezioni a carattere geo-politico.

La prima sezione è intitolata Migranti e profughi: l’istinto di sopravvivenza, tratta in particolar modo le motivazioni che accomunano i profughi come la povertà e la violenza, il sogno di una vita migliore, la speranza.

La seconda sezione, La tragedia africana: un continente alla deriva, si concentra sul trauma della sofferenza e disperazione di un popolo profondamente segnato dal dispotismo e dalla guerra, nonostante l’Africa sia un continente con una storia importante per l’umanità, in grande fermento, ricco di energie e vitalità, oltre che di materie prime e ricchezze naturali.

La terza sezione, L’America Latina: esodo rurale, disordine urbano, racconta una parte del mondo segnata dalla migrazione di decine di milioni di contadini, spinti dalla povertà, verso le aree urbane.

La sezione Asia: il nuovo volto urbano del mondo, legato ai processi produttivi delle economie emergenti in Estremo Oriente, si concentra sull’esodo di massa dalla povertà rurale alla creazione di megalopoli in cui i migranti vivono in condizioni precarie, pur credendo di aver fatto un passo verso una vita migliore.

Chiude la mostra una sala dedicata ai ritratti di bambini, rappresentativi di altre decine di milioni che si possono incontrare nelle baraccopoli, nei campi profughi e negli insediamenti rurali di America Latina, Africa, Asia ed Europa.

In piena sintonia con la mostra saranno realizzati laboratori sui diritti umani per le scuole e la cittadinanza.

La mostra sarà inaugurata il 21 marzo alle ore 18 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali.

La collaborazione con Le Vie dell’Amicizia di Ravenna Festival

Una speciale collaborazione unisce quest’anno il Festival delle Culture e Ravenna Festival, che nella sua XXXV edizione dedica, in due eventi, una riflessione sul drammatico tema delle migrazioni con il nuovo appuntamento del progetto Le vie dell’Amicizia “Un ponte di fratellanza attraverso l’arte e la cultura”. Domenica 7 luglio, ore 21:00, al Palazzo Mauro de André il concerto che vedrà il Maestro Riccardo Muti sul podio della ‘sua’ Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per dirigere lo Stabat Mater di Giovanni Sollima composto per ricordare il dramma dei migranti nel Mediterraneo; sul palco anche il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” e le donne di Coro a Coro dirette da Rachele Andreoli. Lunedì 8 luglio, ore 21:00, al Teatro Alighieri la prima assoluta dello spettacolo Non dirmi che hai paura basato sul libro omonimo di Giuseppe Catozzella, Premio Strega Giovani 2014, dedicato alla velocista somala Samia Yusuf Omar, sul cui sogno olimpionico si sono chiuse le acque del Mediterraneo. La messa in scena della storia di Samia, per la regia di Laura Ruocco, include musiche edite da Peter Gabriel e Jill Gabriel, su licenza di Real World Music Ltd, e brani inediti creati da Alessandro Baldessari.

Solidarietà

Tema centrale resta quello delle società solidali. Dal 18 al 26 marzo, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, sarà promossa al Cinema Mariani la visione per gli studenti delle scuole superiori del film The old oak di Ken Loach. Il 10 aprile alle 17:30 la scrittrice Nogaye Ndiaye, autrice di Fortunatamente nera, il risveglio di una mente colonizzata parlerà alla Biblioteca Classense di razzismo interiorizzato, del bisogno di sentirsi accettati e di riappropriazione della propria identità. L’evento è curato da Scritture di frontiera.

830 giovani delle scuole superiori, dell’Università e dei progetti di accoglienza, oltre 40 gruppi di lettura, il 24 maggio alle ore 10:00, nella cornice del Teatro Alighieri, incontreranno lo scrittore di origini iraniane Kader Abdolah, rifugiato politico in Olanda, considerato uno dei maggiori scrittori viventi olandesi, autore de Un pappagallo volò sull’Ijssel, struggente e poetico romanzo corale, in parte d’ispirazione autobiografica, che racconta senza alcuna retorica l’integrazione dei primi rifugiati politici nei Paesi Bassi. Il giorno seguente, il 25 maggio sempre alle ore 10:00 presso il Teatro Alighieri, toccherà alla scrittrice etiope naturalizzata statunitense Maaza Mengiste, autrice de Il re ombra, magistrale affresco epico, che ci fa entrare in modo oggettivo nella storia del colonialismo italiano in Etiopia, troppo spesso rimossa dalla memoria collettiva, rispondere alle domande della cittadinanza e dei giovani che hanno letto il romanzo. Nei loro testi gli autori ci parlano di umanità, di storie individuali e collettive, di comunità locali, delle trasformazioni che avvengono per effetto del fenomeno migratorio, di come le guerre o le necessità contingenti costringano le persone a partire. Gli scrittori Abdolah e Mengiste, vincitori di prestigiosi premi letterari internazionali, riceveranno il Premio Intercultura Città di Ravenna e saranno affiancati negli incontri dalla storica Farian Sabahi e dal giornalista Vittorio Longhi.

Negli stessi giorni, rispettivamente alle ore 18:00 e alle ore 19:00, la Lettura Perpetua sarà arricchita dalla partecipazione dei due scrittori che leggeranno due Canti della Divina Commedia.

La storia dell’immigrazione è parte della storia di Ravenna ed è particolarmente significativa la collaborazione con Ravenna Teatro che curerà lo spettacolo teatrale Storie di Ravenna – Se alzi un muro, pensa a cosa lasci fuori (I. Calvino), nato dal lavoro laboratoriale con gli enti del territorio e la cittadinanza, in scena al Teatro Rasi il 24 maggio alle ore 19:00.

Cambiamento climatico

Non secondario sarà il percorso realizzato per riflettere sul cambiamento climatico, che si aprirà in Biblioteca Classense con gli incontri a cura di Scritture di frontiera, il 9 maggio alle ore 17:30 e il 10 maggio alle ore 10:00, con il giornalista Stefano Liberti, autore del testo Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita e proseguirà il 17 maggio affrontando il tema delle migrazioni e del cambiamento climatico con lo spettacolo L’altro mondo – piccole storie di cambiamento al Teatro Rasi alle ore 21:00 a cura della compagnia Mulino ad Arte. Perché tutelare i diritti umani, cioè noi stessi, significa prendersi cura del Pianeta.

Questione di genere

Gli studenti delle scuole superiori potranno vedere il film C’è ancora domani di Paola Cortellesi dal 4 al 6 marzo al Cinema Mariani. La questione di genere sarà affrontata anche il 20 maggio alle ore 17:30 presso la Biblioteca Classensecon l’evento curato da ANPI Donne Coraggiose: La figura di Natalina Vacchi, partigiana e martire della Resistenza ravennate, e con gli eventi del 25 maggio. Infatti nella mattinata del 25 maggio, alle ore 10:00 al Teatro Alighieri, la scrittrice Maaza Mengiste ci parlerà di Hirut, la protagonista de Il re ombra che combatte per la propria terra contro i colonialisti fascisti, ma anche contro la violenza degli uomini, mentre nel pomeriggio, alle ore 17:00, la storica Farian Sabahi ci parlerà delle donne di Teheran nella cornice della Biblioteca Classense. Infine alle ore 21:30, presso il Teatro Alighieri, il concerto She هي Elle Lei: voci di acqua e di terra suoni di mare e di sabbia dell’Orchestra delle Donne Arabe e del Mediterraneo Almar’à, BabelNova Orchestra e Ginevra di Marco concluderà la giornata.

Diritto al lavoro sicuro

Altro tema è il diritto al lavoro sicuro. In occasione della commemorazione della strage della Mecnavi, in cui morirono 13 operai durante operazioni di manutenzione nel Porto di Ravenna, nella giornata del 12 marzo alle ore 10:00, presso l’Almagià, è previsto lo spettacolo teatrale La Gru a cura dell’associazione Opportunità alla Pari.

Guerre e geopolitica

Alla Biblioteca Classense segnaliamo altri due importanti eventi: il 23 marzo alle ore 17:00 la poetessa ucraina Oksana Stomina, autrice di Lettere non spedite, ci parlerà della furia distruttrice della guerra a Mariupol, mentre il 17 aprile alle ore 10:00 Dario Fabbri, autore di Geopolitica umana, Capire il mondo dalle civiltà antiche alle potenze odierne, affronterà il tema del rapporto tra leadership e società. Il primo evento è a cura di Malva aps, il secondo di Scritture di frontiera.

Rotta Balcanica

A giugno, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il focus sarà sulla rotta balcanica: dal 20 giugno sarà infatti visitabile presso il PR2 la mostra fotografica Along the border di Chiara Fabbro, che da anni con il suo lavoro testimonia il lungo viaggio che i migranti compiono e i respingimenti collettivi presso i confini orientali dell’Unione europea; sempre nella stessa giornata, alle ore 21:30 presso la Rocca Brancaleone, sarà possibile vedere il film di Agnieszka Holland, Green Border, vincitore del premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2023.

Il 21 giugno alle ore 17:30 si terrà invece l’incontro alla Biblioteca Classense tra professori e studenti del Dipartimento di storia, cultura e civiltà dell’Università di Bologna e le ragazze e i ragazzi accolti nei progetti di accoglienza del Comune di Ravenna gestiti dalla coop. sociale Cidas: Xenos. Dialoghi sulla parola “straniero”.

Sempre a giugno sarà possibile partecipare alla rassegna cinematografica Cinespeyer, conoscere alcune associazioni della diaspora e gustare piatti e specialità del mondo. 7 date di cinema all’aperto, di cui 5 ai Giardini Speyer alle ore 20 e 2 al Centro Quake alle ore 19 a cura di Cittattiva e degli enti del territorio.

Ente organizzatore: Comune di Ravenna, in collaborazione con: MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Ravenna Festival, Ravenna Teatro, Scritture di frontiera, Amnesty International Italia, Rete interculturale sui temi dell’Immigrazione (RITI), ass. Refugees Welcome Italia, coop. sociale Cidas, coop. sociale Solco, coop. sociale Terra Mia, coop. sociale Villaggio Globale, ass. il Terzo Mondo, Centro Giovanile Quake, Cittadini del Pianeta aps, Romania Mare aps, Malva aps, ass. Mabuhay, ass. Sguardi in camera, ass. Pyramide, FIAB, ass. Global solidarietà, Teranga coop. sociale, Libera Ravenna, Cinemaincentro, Ravenna Cinema, ass. Asra, ANPI, ass. Orli e Trame, Dea aps, ass. Italia Chama Brasil, ass. Ammi donne mozambicane d’Italia, ass. Tracce migranti, ass. Noble women Ravenna, ass. Catholic women, Associazione Nigeriana Ravenna, ass. Opu Ravenna, ass. Afesan community, ass. Edo community, ass. Ivoriani di Ravenna, ass. Ika Union, ass. Nzulo Ndi Igbo, ass. Life, ass. Italia Cuba, ass. Agevolando.

Istituti Comprensivi Damiano, Darsena, del Mare, Novello, San Biagio, Ricci Muratori, San Pietro in Vincoli, Valgimigli – Manara, Canevaro, Randi, Baccarini, Liceo Classico Dante Alighieri, Liceo Scientifico A. Oriani, Liceo Artistico Nervi-Severini, ITS Morigia Perdisa, ITC Ginanni, ITIS Nullo Baldini, IPS Olivetti-Callegari, Scuola Pescarini Arti e Mestieri, IAL Ravenna, Engim Ravenna, CPIA.

Con il contributo di: Rete regionale contro le discriminazioni – Regione Emilia Romagna, Fondazione Cittalia Anci Rete Sai, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Ravenna Welcomes Talents, Marcegaglia.

Sedi: MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Teatro Alighieri, Biblioteca Classense, Teatro Rasi, Giardini Speyer, PR2, Rocca Brancaleone, Cinema Mariani, Parco delle Mani Fiorite – Centro Quake, Artificerie Almagià, Palazzo Mauro de André

Enti promotori: Comune di Ravenna – Assessorato alle Politiche per l’Immigrazione, Politiche e Cultura di Genere, Assessorato alla Cultura e Mosaico

Periodo: 4 marzo – 20 luglio 2024