Facciata del MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna

Da sabato 6 aprile a domenica 2 giugno, con l’inaugurazione in programma venerdì 5 aprile, alle 17.30, sarà possibile visitare l’esposizione curata da Giovanni Gardini

Da sabato 6 aprile a domenica 2 giugno, al Mar, il Museo d’arte della città di Ravenna, è in programma “La donazione della famiglia Signorini”, mostra a cura di Giovanni Gardini. L’inaugurazione dell’esposizione, visitabile dal martedì alla domenica compresi, dalle 9 alle 18 (la domenica e i giorni festivi, l’esposizione apre alle 10 e chiude alle 19), con la biglietteria del museo che chiude un’ora prima, invece, è in calendario venerdì 5 aprile, alle 17.30.

La mostra raccoglie numerosi cartoni per il mosaico realizzati da Renato Signorini e dalla sua bottega, parte dell’archivio che gli eredi hanno generosamente voluto donare all’Accademia di belle arti di Ravenna, di cui Signorini è stato, prima, allievo, poi, docente, e, infine, dal 1934 al 1976, direttore della Scuola del mosaico. La donazione va ad arricchire in modo consistente un nucleo già importante di cartoni, creando un archivio importante per la storia del mosaico. I cartoni musivi, infatti, sono documenti della storia del mosaico pensati non solo per riprodurre le antiche iconografie, ma con l’esigenza di documentare il mosaico, e di farlo in modo esatto, ricalcando l’immagine antica tessera per tessera, a grandezza reale, riproducendone i colori nel modo più preciso possibile attraverso un’attenta ricerca delle cromie originali. Questa mostra, quindi, si pone come la prima di una serie di iniziative dedicate al centenario della Scuola del mosaico dell’Accademia di belle arti di Ravenna, aperta nel febbraio del 1924 dal conte Vittorio Guaccimanni, l’allora direttore, e diretta da Giuseppe Zampiga, celebre mosaicista.

Di seguito, una breve descrizione di due dei protagonisti della mostra dal titolo “La donazione della famiglia Signorini”, in programma da sabato 6 aprile a domenica 2 giugno, al Mar, il Museo d’arte della città di Ravenna:

  • Renato Signorini; nato il 23 agosto del 1908, a Ravenna, si diploma in arte decorativa all’istituto d’arte di Firenze e, nel 1929, in mosaico all’Accademia di belle arti di Ravenna. Il 24 luglio del 1929, sul “Corriere padano” (e tratto da “Da Azzaroni ai Signorini. La Storia del Mosaico ravennate”, a cura di Saturno Carnoli e di Felice Nittolo, libro pubblicato nel 2010, dalla “artgallery niArt” di Ravenna), viene pubblicato un articolo di seguito riportato, “La Scuola del mosaico presenta una ricca collezione di fedelissime riproduzioni di mosaici locali e varie composizioni originali di ottima fattura e ottimo effetto. Fra i migliori allievi sono la signorina Ines David e Renato Signorini”. Ines David, poi, nel 1931, sposerà Renato Signorini e, insieme, realizzeranno il mosaico dell’abside maggiore della cattedrale di San Giusto a Trieste, su cartone di Guido Cadorin, noto pittore. Negli anni Trenta, Signorini collabora intensamente con Cafiero Tuti, insegnante di decorazione all’Accademia di belle arti di Ravenna, divenendo, fino alla morte, avvenuta nel 1999, uno dei maggiori mosaicisti ravennati. Nell’aprile del 1948, alla Scuola di mosaico si affianca il Gruppo mosaicisti dell’Accademia di belle arti, formato da Giuseppe Salietti, Renato Signorini, Zelo Molducci, Antonio Rocchi, Lino Melano, Romolo Papa, Libera Musiani, Ines Morigi ed Eda Pratella. Nel 1959, invece, Signorini verrà chiamato ad insegnare decorazione pittorica nel neonato istituto statale d’arte per il mosaico di Ravenna. Nello stesso anno, in occasione della mostra di artisti contemporanei, tenutasi nel refettorio della basilica di San Vitale di Ravenna, eseguirà i mosaici dai cartoni di Afro, di Birolli, di Saetti e di Campigli
  • Giovanni Gardini; curatore dell’esposizione in programma nella città bizantina, per il quinquennio che va dal 2020 al 2025, è presidente dell’associazione musei ecclesiastici italiani, inoltre, è direttore della “Raccolta Lercaro” di Bologna, è vicedirettore del museo diocesano di Faenza, ed è docente negli istituti superiori di scienze religiose di Rimini e di Firenze, in cui tiene corsi di iconografia e di archeologia cristiana. Infine, è docente a contratto di cristianesimo e beni culturali nel dipartimento di beni culturali del campus di Ravenna dell’università di Bologna